• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il caso Roggero non è una distrazione estiva

La vicenda scatena una gara a destra a chi propone le soluzioni più estreme per sancire il diritto alla legittima difesa fino a prospettare un ritiro dello Stato che lascia libero spazio alla vendetta personale. Il paradosso è che il centrodestra è diventato una fabbrica di legge securitarie.
La destra al governo non smette mai di farle. La “legge sulla sicurezza” non è un evento isolato, ma un cantiere perennemente aperto che procede a colpi di decreti e disegni di legge fin dall’insediamento di Giorgia Meloni e persino da prima.

di Enrico Rossi | 19 Luglio 2026

Il caso Roggero non è una distrazione estiva. È diventato oggetto di scontro nella destra italiana e un ulteriore sintomo delle difficoltà che sta attraversando nella ricerca di un nuovo assetto interno, che sarà comunque segnato da una pericolosa radicalizzazione.

La vicenda scatena una gara a destra a chi propone le soluzioni più estreme per sancire il diritto alla legittima difesa fino a prospettare un ritiro dello Stato che lascia libero spazio alla vendetta personale.

Il paradosso è che il centrodestra è diventato una fabbrica di legge securitarie.
La destra al governo non smette mai di farle. La “legge sulla sicurezza” non è un evento isolato, ma un cantiere perennemente aperto che procede a colpi di decreti e disegni di legge fin dall’insediamento di Giorgia Meloni e persino da prima.

Già nel governo Conte 1, Salvini, ministro dell’Interno, aveva presentato e fatto approvare la sua legge-bandiera sulla legittima difesa: la Legge n. 36 del 26 aprile 2019, appoggiata con entusiasmo anche da Fratelli d’Italia.
All’epoca lo slogan fu lo stesso identico di oggi: “La difesa è sempre legittima”.
Evidentemente non è bastata se Roggero è finito in galera e se il crimine di cui si è macchiato è avvenuto nel 2021, dentro quel clima per cui l’ideologia dello sparo libero era già stata diffusa a piene mani

Salvini corre in carcere ad abbracciare Roggero. In realtà, se avesse avuto un minimo di coerenza, avrebbe dovuto chiedergli scusa per la sua incompetenza, essendo vero che i giudici hanno condannato il gioielliere proprio applicando la sua legge.
Ora il leader della Lega ne invoca una nuova, facendo finta di non aver mai fatto quella vecchia.

Anche Meloni, dopo aver lasciato andare Nordio a briglia sciolta sulla procedura di Grazia, interviene con lo slogan: “Basta paradossi! Chi delinque non può chiedere i danni”, come se in tutti questi anni non fosse mai stata al governo e come se le leggi potessero essere retroattive. La verità è che Roggero dovrà comunque pagare i risarcimenti.

Ad essere veramente efficace su questo terreno securitario è solo Vannacci. Accusa la destra di strumentalizzare il dolore altrui e prepara una mobilitazione nazionale con i gazebo per una campagna sulla legittima difesa.
“Per noi la difesa è sempre legittima” dice il capo dei futuristi nazionali.
Vannacci chiede a Meloni e a Salvini di essere coerenti, di non fermarsi alle parole e alle false promesse, di non lasciare il lavoro a metà.
Esplicitamente compete nella gara securitaria sfidando la destra in questo delirio senza fine che rischia di riportare la convivenza ad una sorta di guerra di tutti contro tutti, dominata dalle paure e dalle pallottole.

L’idea è di estendere il regime di legittima difesa anche oltre il perimetro della proprietà.
Insomma, potrai rincorrere a piacimento chi ha violato con cattive intenzioni la tua proprietà e liberamente sparargli nelle strade e nelle piazze, e anche sul tram se il rapinatore dovesse tentare di fuggire con i mezzi pubblici.
È il modello Far West, ben riassunto dalle lobby delle armi (la NRA) che ripete da decenni il mantra che “l’unico modo per fermare un cattivo con una pistola è un buono con una pistola”.
Peccato che la diffusione delle armi e il loro uso provochino negli Stati Uniti circa 45.000 morti ogni anno.

Vannacci contesta alla destra della fiamma tricolore e leghista il monopolio della radicalità, le sottrae parole d’ordine ed elettori e la costringe a dimostrare continuamente di non essere diventata troppo moderata.

La vecchia coalizione berlusconiana, nella quale convivevano liberalismo economico, populismo leghista, destra postfascista e qualche residuo di cultura democristiana, è arrivata alla fine.

Non sappiamo ancora con quale coalizione la destra si presenterà alle elezioni.
Quello che è certo è che sarà una destra più aggressiva, più securitaria, più ostile ai contrappesi istituzionali e sempre meno interessata a nascondere le proprie intenzioni dietro il paravento del moderatismo.

Una destra pienamente inserita nella corrente internazionale che va dal trumpismo americano a Farage, dal Rassemblement National francese all’AfD tedesca: forze diverse, ma unite dall’idea che le regole, le garanzie, l’indipendenza della magistratura, la libertà dell’informazione e gli equilibri costituzionali siano fastidiosi ostacoli frapposti alla volontà del capo.

Non è affatto detto che questi neofascisti in Italia debbano essere la maggioranza.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti