Esistono tante, troppe storie che dimostrano quale cosa cupa, atroce, assurda sia stato il nazismo. In quei tempi bui, tra le molte, fu una triste vicenda anche quella di Lehmann Katzenberger e Irene Seiler, cui Giovanni Grasso si è ispirato per il suo romanzo “Il caso Kaufmann”. Nella finzione letteraria i protagonisti hanno mantenuto il loro nome (non il cognome). Siamo a Norimberga nel dicembre del 1933. Lehmann Kaufmann è un ebreo sessantenne, commerciante, vedovo, presidente della comunità ebraica, il quale all’inizio sottovaluta quanto stia accadendo nella Germania di Hitler. Riceve una lettera dell’amico Kurt che gli annuncia l’arrivo a Norimberga della figlia Irene e gli chiede di poter aiutare la ragazza a sistemarsi in città. E così farà. Irene ha vent’anni, è bella, di forte personalità. La sua presenza riaccende in Leo una ragione di vita. Tra i due nasce subito un’intesa affettiva e intellettuale che diverrà problema quando subentrerà pure il desiderio. Si palesa, infatti, un doppio scandalo: la differenza d’età tra il vedovo e la ragazza; e – circostanza ancora più intollerabile – il fatto che lei sia ariana, amante di un ebreo, ovvero appartenente a un popolo nemico della Germania. Trattasi, dunque, di “inquinamento razziale”. Perseguibile dai pettegolezzi della gente, dalla delazione, infine dalla Giustizia esercitata dallo spietato giudice Rothenberger. Ecco così svolgersi una tenera, drammatica storia d’amore mentre tutt’attorno monta la follia collettiva che precipitò l’umanità nel fondo più oscuro e atroce della disumanità. Quasi a dire che l’amore vince sul male, anche quando ne risulti sconfitto dalla morte. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/il-caso-kaufmann-un-amore-al-tempo-oscuro-del-nazismo_2776.html
Il caso Kaufmann. Un amore al tempo oscuro del nazismo
Info Luigi Oliveto
giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d’Autore. Guida letteraria della città e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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