È storia recente ed arcinota quella di Julian Assange, giornalista e attivista australiano che nel 2010 è balzato agli onori della cronaca per aver reso pubblici – tramite WikiLeaks – numerosi documenti statunitensi secretati e riguardanti crimini di guerra.

Un’odissea, quella di Assange, che prosegue ancora oggi, con l’attivista detenuto nel Regno Unito presso la Her Majesty Prison Belmarsh e in attesa di scoprire se sarà estradato negli Stati Uniti oppure no, con le autorità americane che nel 2019 hanno, inavvertitamente, rivelato che esiste un mandato di arresto coperto da segreto contro Julian Assange.
“Se estradato negli Usa, Assange potrebbe affrontare 18 capi d’accusa: 17 ai sensi della Legge sullo spionaggio e uno ai sensi della Legge sulle frodi e gli abusi informatici. Rischierebbe gravi violazioni dei diritti umani tra cui condizioni detentive, come l’isolamento prolungato, che potrebbero equivalere a maltrattamento o tortura. Assange è stato il primo soggetto editoriale a essere incriminato ai sensi della Legge sullo spionaggio.
Accuse – come si legge sul sito di Amnesty – che derivano direttamente dalla diffusione di documenti riservati nell’ambito del lavoro giornalistico di Assange con Wikileaks. Rendere pubbliche informazioni del genere è una pietra angolare della libertà di stampa e del diritto dell’opinione pubblica ad avere accesso a informazioni di interesse pubblico. Tutto questo dovrebbe essere oggetto di protezione e non di criminalizzazione.”
Insomma, una storia di libertà negata, nella quale – nonostante il parere pro-Assange da parte dell’ONU – il mondo occidentale pare essere impotente.
Una “democrazia” a senso unico quella degli USA, a dispetto dei tanti proclami sull’esportazione della stessa nel Mondo.
E chissà se Walt Whitman, nel 1859, si immaginava un modello democratico del genere mentre componeva la sua “Per te, o Democrazia” ? (dalla raccolta Calamus):
Vieni, renderò il continente indissolubile,
creerò la più splendida razza su cui il sole abbia mai brillato,
creerò divine terre magnetiche,
con l’amore dei compagni,
con il diuturno amore dei compagni.Pianterà la fratellanza, folta come gli alberi lungo tutti i fiumi dell’America, e lungo le sponde dei grandi laghi, e su tutte le praterie,
renderò inseparabili le città con le braccia l’una al collo dell’altra,
con l’amore dei compagni,
con il virile amore dei compagni.Per te questi da parte mia, democrazia, per servirti, mia donna!
Per te, per te faccio vibrare questi canti.

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