Letti i resoconti dei colloqui tra Prodi e Bush? Questa si che è par condicio: non tra Bush e Prodi, ci mancherebbe, ma tra il presidente del consiglio ed il suo predecessore, Silvio Berlusconi.
I nostri giornaloni ci sguazzavano, nei resoconti, nella descrizione dell’atmosfera da vecchi bisboccianti amiconi. “Caro Romano” “Carissimo Gorge W.” “La tua gattina?” “E tu ce l’hai ancora quel barboncino?”
Insomma, anche Prodi, come Berlusconi, è uno che da del “you”, si, proprio del tu, al più potente presidente della terra. Così come Berlusconi e D’Alema avevano dato del “you” ai carissimi Bill e a Tony.
Noi, che nostra incompetenza lessicale, non riusciremmo mai a dare del lei in inglese al passeggero dell’Air Force One, e faremmo un sacco di casino a dare del voi, suggeriamo il “loro” (“they”).
Tanto per ricordarsi l’un l’altro che sono li ad incontrasi per parlare certo dei loro problemi; ma, un po’, anche dei nostri.
IL CARISSIMO AMICO GEORGE W.
Letti i resoconti dei colloqui tra Prodi e Bush? Questa si che è par condicio: non tra Bush e Prodi, ci mancherebbe, ma tra il presidente del consiglio ed il suo predecessore, Silvio Berlusconi.
I nostri giornaloni ci sguazzavano, nei resoconti, nella descrizione dell’atmosfera da vecchi bisboccianti amiconi. “Caro Romano” “Carissimo Gorge W.” “La tua gattina?” “E tu ce l’hai ancora quel barboncino?”
Insomma, anche Prodi, come Berlusconi, è uno che da del “you”, si, proprio del tu, al più potente presidente della terra. Così come Berlusconi e D’Alema avevano dato del “you” ai carissimi Bill e a Tony.
Noi, che nostra incompetenza lessicale, non riusciremmo mai a dare del lei in inglese al passeggero dell’Air Force One, e faremmo un sacco di casino a dare del voi, suggeriamo il “loro” (“they”).
Tanto per ricordarsi l’un l’altro che sono li ad incontrasi per parlare certo dei loro problemi; ma, un po’, anche dei nostri.

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