
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il diplomatico bulgaro Nickolay Mladenov sarà il direttore generale “designato” del Consiglio di Pace che sarà presieduto da Donald Trump che, quasi certamente, la prossima settimana renderà ufficiali le nomine di tutto il board (consiglio consultivo). Parliamo di un politico e diplomatico bulgaro ed ex inviato delle Nazioni Unite in Medio Oriente che ha spesso lavorato per allentare le tensioni tra Israele e Hamas. La sua nomina, lo renderebbe responsabile di un organismo internazionale che dovrebbe supervisionare un nuovo governo tecnocratico palestinese, il disarmo di Hamas, il dispiegamento di una forza di sicurezza internazionale, ulteriori ritirate delle truppe israeliane e la ricostruzione. Mladenov è un ex ministro della Difesa e degli Esteri bulgaro che ha ricoperto il ruolo di inviato delle Nazioni Unite in Iraq prima di essere nominato inviato di pace delle Nazioni Unite in Medio Oriente dal 2015 al 2020. Sei membri di Hamas sono stati “colpiti ed eliminati” ieri in operazioni militari israeliane compiute nella Striscia di Gaza: lo hanno annunciato ieri in una nota l’Idf e l’Agenzia di sicurezza israeliana. Il comunicato spiega che due “terroristi”, Kamal Abdal-Rahman Muhammad Awad e Ahmad Thabet, sono stati uccisi “in risposta a un lancio fallito di un proiettile dall’area di Gaza City”. Forti piogge e venti violenti hanno distrutto parte dei campi profughi nella Striscia di Gaza. Dove trovano rifugio centinaia di migliaia di abitanti sfollati a causa della guerra tra Israele e Hamas. Il comune di Gaza ha assicurato di lavorare “24 ore su 24” per far fronte ai danni causati dalla pioggia, in particolare per evacuare l’acqua che si accumula nelle “zone basse”, pur affermando di non disporre dei mezzi e delle attrezzature necessari. Secondo l’ONU, più di tre quarti degli edifici del territorio palestinese sono stati distrutti dalla guerra e quasi tutta la popolazione è stata sfollata almeno una volta a causa dei combattimenti e dei bombardamenti dal 7 ottobre 2023. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora in rifugi precari e la situazione è peggiorata dopo il passaggio della tempesta Byron all’inizio di dicembre. La situazione umanitaria peggiora ad ogni episodio di maltempo“, ha confermato all’AFP Mahmoud Zaqout, un trentenne originario di Khan Younis e sfollato nel campo di al-Zawaida (centro). Alcuni funzionari affermano che Trump dovrebbe annunciare la prossima settimana le nomine per il suo Consiglio di pace, che ha dichiarato di voler presiedere, segnando un importante passo avanti per il suo piano di pace in Medio Oriente. Il processo è andato avanti lentamente da quando, quasi tre mesi fa, è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. I funzionari hanno parlato in forma anonima in attesa di un annuncio ufficiale. Scontri armati sono scoppiati in Sinai, in Egitto, al confine con Israele, tra le tribù Tarabin e Tiyaha, per motivi ancora non chiari. Un uomo della tribù Tarabin, Salem Al-Ghul Al-Tarabani, è stato ucciso e ora la sua comunità sta assediando armi alla mano il territorio di Tiyaha chiedendo la consegna dell’omicida. Lo rivelano sui social fonti locali della tribù Masaid. Alcuni sceicchi delle tribù vicine hanno espresso la loro preoccupazione per la vicenda, chiedendo la fine delle ostilità in nome della pace, degli insegnamenti religiosi e delle regole autodeterminate dalle comunità. “Il cessate il fuoco tra Libano e Israele deve essere pienamente rispettato da tutte le parti, la sovranità e l’integrità territoriale del Libano devono essere tutelate ed è fondamentale garantire che Hezbollah sia completamente disarmata”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa durante la sua visita a Beirut. Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmood Abbas, noto anche come Abu Mazen, ha dichiarato che il 2026 sarà “l’anno della democrazia palestinese”, a cominciare dalle elezioni municipali in Cisgiordania previste nell’aprile prossimo. Il mese successivo dovrebbe svolgersi l’ottava Conferenza generale di al Fatah in cui verrà fissata “una data appropriata” per le elezioni presidenziali, che Abu Mazen si è impegnato a far svolgere entro un anno dalla fine delle ostilità nella Striscia di Gaza. Il ministro della Difesa turco Yasar Güler ha “accolto con favore” l’operazione dell’esercito siriano contro i combattenti curdi ad Aleppo. “Accogliamo con favore questa operazione che prende di mira tutti i gruppi terroristici. Vorrei ribadire che consideriamo la sicurezza della Siria come la nostra sicurezza e che sosteniamo la lotta della Siria contro le organizzazioni terroristiche”, ha dichiarato Güler alla stampa, sostenendo “un unico Stato, un unico esercito, nonché l’unità e l’integrità territoriale della Siria”.
Giuseppe Basilico

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