• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il bello e il brutto delle città d’agosto

Il bello delle città d’agosto va difeso da un apparato di vigilanza e controllo che anche d’agosto deve farci sentire sicuri.

di Fabrizio Binacchi | 8 Agosto 2016

Le città d’agosto, grandi e piccole, hanno il loro fascino. Quando gli altri stanno al mare, in montagna, al lago o all’estero, vivere i viali e le piazze, i vicoli e le rotonde in quasi beata solitudine è una esperienza quasi mistica. Fare in tre minuti il percorso, che a ottobre comporta trenta minuti, fa la sua bella differenza. Pensi ai miracoli di stagione. Semafori quasi inutili, rotonde da passeggio, giardini da villeggiatura.

Tuttavia crescono di numero quelli che la pensano così e che rimangono in città d’agosto aumentando quindi il rischio che non si veda più lo stacco. Ma ci vorranno ancora  molti anni, a tendenza costante, prima di abbattere il sano deserto agostano.

C’è il bello delle città d’agosto che si possono vivere tra parchi e musei aperti tra viali liberi e semafori appunto quasi inutili, ma c’è anche il brutto delle città d’agosto. Alcune sembrano lasciate sole, lasciate a sé stesse. Lasciate nel senso di abbandonate. Il brutto d’agosto è che alcuni angoli delle nostre città sembrano passare di mano, zone lasciate a gruppi border. A chi ci rimane per scelta si aggiunge chi ci rimane perché non ha altro posto in cui andare e diventa maggioranza.

Il bello delle città d’agosto è che trovi dimensioni più umane e puoi vedere panorami che nelle altre stagioni ti sogni anche solo per il fatto che quella facciata o quella aiuola era coperta da un camion o da muri di altri intoppi.

Il bello delle città d’agosto è che ti puoi fare il calendario della giornata e della serata calcolando al minimo i tempi di spostamenti e di parcheggi. Il bello delle città d’agosto è che ti senti più padrone della città in cui vivi e conti i giorni di libertà che ti separano dalla fatidica data del rientro. Degli altri.

Ma c’è un rovescio della medaglia: il problema , ed è questo l’inizio del brutto delle città d’agosto, è che nelle metropoli soprattutto d’agosto ti senti più solo, anche se non sei solo.

Mi raccontava una collega che l’altra sera in una civilissima città italiana la sua via era animata esclusivamente da gruppi di stranieri che urlavano e litigavano sguaiatamente. E una signora con borse della spesa si appiattiva alle pareti del portico per passare inosservata. Cosa ci vorrebbe, diceva la collega, far girare una pattuglia dalle otto di sera in quella strada che sembra di un altro continente? Già, cosa ci vorrebbe? Segnalazioni? Migliore organizzazione?

Capita invece di vedere più pattuglie di vigilanza urbana a caccia di multe e per i divieti di sosta o controlli nelle aree ztl (controlli sacrosanti naturalmente) a scapito di controlli e vigilanza in piazze e parchi che in quasi tutte le ore sembra si trasformano in suk.

Il bello delle città d’agosto è che puoi pure alzare lo sguardo e guadare frontoni e torrette che in altri momenti dell’anno non immagini nemmeno di incrociare, Il bello delle città d’agosto è che puoi persino rilassarti a di un incrocio mentre guardi gli altri che passano.

Ma il bello delle città d’agosto va difeso da un apparato di vigilanza e controllo che anche d’agosto deve farci sentire sicuri. Farci sentire, anche in pieno agosto, a casa nostra.

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: anni, conti, Estate in città, mare, multe, stranieri

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti