• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il Barone Ungern – vita del Khan delle Steppe

di Luca Bagatin | 25 Giugno 2018
altra medicina

La steppa, la taiga, le estese pianure asiatiche dei primi Anni del ‘900 fanno da sfondo non solo al celebre e bellissimo romanzo d’avventura di Vladimir Arsen’ev “Dersu Uzala – Il piccolo uomo delle grandi pianure” (1923), ma anche ad un personaggio storico che molto ha di romanzesco, al punto da essere stato fonte di ispirazione non solo di opere letterarie, ma persino di opere fumettistiche, ovvero il Barone Roman Von Ungern-Sternberg (1886 – 1921), protagonista dell’opera romanzesca a sfondo esoterico di Ferdynand Ossendowski “Bestie, uomini e Dei” (1925) e co-protagonista dell’avventura a fumetti di Corto Maltese ideata da Hugo Pratt “Corte Sconta detta Arcana” (1974).

Figura romanzesca della Guerra Civile Russa, il Barone Ungern fu soprannominato di volta in volta “Barone Nero”, “Dio della Guerra”, “Barone Sanguinario”, “Barone Pazzo” per il suo carattere oscuro e la sua supposta efferatezza.
Di origine austriaca, il Barone Ungern fu buddhista – grazie, pare, agli insegnamenti del nonno dottore in Filosofia all’Università di Lipsia – e antibolscevico, tanto da arruolarsi nell’Armata Bianca e da considerare la Terza Internazionale Comunista come l’incarnazione demoniaca del male “nata tremila anni prima in Babilonia”.
Di questo, ovvero di tale personaggio, parla una delle ultime pubblicazioni delle Edizioni Mediterranee “Il Barone Ungern” di Leonid Juzefovic, pubblicato per la prima volta in lingua italiana con il sostegno dell’Istituto della traduzione russo, tradotto da Paolo Imperio e con revisione di Mara Morini.
Opera monumentale e più completa oggi disponibile, quella dello storico e sceneggiatore Juzefovic, che consta di circa quattrocento pagine e ricchissima di eventi storici, aneddoti, rievocazioni di battaglie e avventure, oltre che di foto dell’epoca, le quali tentano di penetrare nella leggenda del Barone Ungern-Sternberg.
Ma chi era il Barone Ungern e perché così tanta curiosità attorno alla sua figura ?
Forse perché fu personaggio singolare, tale da attirare l’attenzione degli avventurieri, dei romanzieri e persino degli spiritualisti, con la sua idea di creare un Ordine Militare Buddhista per combattere quella che egli riteneva la “depravazione rivoluzionaria” bolscevica. Un’idea che fondava la sua suggestione nel voler ricreare l’Impero di Gengis Kahn che riunisse – in un’unica teocrazia buddhista – Cinesi, Mongoli, Tibetani, Afgani, Tartari, Buriati, Kirghisi e Calmucchi quale baluardo contro ogni idea rivoluzionaria, borghese, atea e modernista, per quanto, come scrive Juzefovic nel suo saggio, vi fossero fra le fila bolsceviche anche diversi credenti buddhisti, i quali tentavano di conciliare il comunismo con gli insegnamenti del Buddha, in chiave spirituale e anti-borghese,
Inseguendo tale ambiziosa quanto folle idea di risveglio asiatico, che avrebbe dovuto culiminare con il ritorno sul trono cinese della dinastia Manciù, il Barone – il quale era solito astenersi dal sesso, vivere in solitudine nella foresta in compagnia di un gufo e nutrirsi con moderazione – si alleerà ai Mongoli – i quali lo vedevano come un’incarnazione ultraterrena – guidati del Bogdo Gègèn Khan VIII, guida politica e religiosa, il quale sarà dal Barone stesso liberato dopo una guerra contro i Cinesi. Fu allora, nel marzo 1921, che la Mongolia – sino all’avvento del governo comunista – diverrà una teocrazia indipendente con a capo lo stesso Barone Ungern, proclamato Khan.
Nell’agosto del 1921, purtuttavia, tradito da un predone calmucco, il Barone sarà consegnato alle armate bolsceviche e nel settembre dello stesso anno processato e fucilato per il suo antibolscevismo e per aver sostenuto la monarchia dei Romanov, per quanto la leggenda – ma ovviamente trattasi unicamente di una leggenda – voglia che egli si sia salvato e sia fuggito.
Del Barone Ungern-Sternberg, di cui l’opera biografica e non agiografica di Leonid Juzefovic è certamente la più completa, che cosa rimane ?
Come rammenta l’autore – per quanto i suoi ideali di riunire un nuovo Impero asiatico siano falliti – rimane il fatto che grazie a lui la Mongolia è rimasta un Paese indipendente rispetto alla Cina. E rimangono opere, romanzi, fumetti e persino videogame di cui lui è protagonista indiscusso. Pensiamo all’opera di Vladimir Pozner, Jean Mabire, ai fumetti di Hugo Pratt a lui dedicati, al videogame della Wanadoo “Iron Storm” e all’interesse per la sua figura da parte del regista danese Lars Von Trier, che avrebbe su di lui voluto realizzare un film. Rimangono suggestioni eurasiatiste e antimoderne alle quali si ispirarono il filosofo Aleksandr Dugin e lo scrittore Eduard Limonov quando fondarono il loro Partito Nazionalbolscevico negli Anni ’90, citati nel saggio di Juzefovic. Ma soprattutto rimane la leggenda di un personaggio letterario tipico delle opere avventurose e cavalleresche dell’Otto-Novecento, di cui molto è stato scritto, ma forse poco si sa di certo.
Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

 

Pubblicato in : Invito alla letturaTag: anni, cina, comunismo, dinastia, governo, opere letterarie, romanzi, sostegno

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti