Zubin Mehta il grande mattatore di questa edizione. “Questa volta – ha detto il vicesindaco Nardella – si tratta di una vera apertura e non di un’inaugurazione. Da settembre anche le opere liriche potranno essere eseguite in forma scenica nel Nuovo teatro”.
Si inaugura all’insegna di Richard Wagner il 77° Maggio Musicale Fiorentino, con l’esecuzione di una della sue opere più amate dal pubblico, il Tristan und Isolde (Teatro Comunale, 30 aprile, ore 19). Sul podio l’inossidabile Zubin Mehta, impegnato a dirigere Orchestra e Coro del Maggio, mentre la regia, le scene ed i costumi sono affidati a Stefano Poda. Cast vocale di altissimo livello, di cui citiamo Torsten Kerl nella parte di Tristano e Lioba Braun in quella di Isolde. Ma in realtà molti spettacoli di questa edizione del Maggio avranno luogo all’Opera di Firenze (il Nuovo teatro), che, come ha dichiarato il vicesindaco Dario Nardella alla conferenza stampa di presentazione del Festival, è il vero fiore all’occhiello della musica per il capoluogo toscano: «Questa volta si tratta di una vera apertura e non di un’inaugurazione. Tutto ciò che era stato finanziato è stato realizzato e da settembre anche le opere liriche potranno essere eseguite in forma scenica all’opera di Firenze. Sicuramente abbiamo passato un periodo molto difficile, ma grazie anche alla legge “Valore cultura” le fondazioni lirico-sinfoniche hanno potuto avere delle risorse economiche aggiuntive, a condizione che compiano un lavoro di risanamento. Dunque non si tratta più di mero assistenzialismo». Gli fa eco Francesco Bianchi, commissario straordinario del teatro del Maggio: «Abbiamo finalmente potuto elaborare un piano triennale e, grazie anche agli accordi raggiunti con le parti sindacali, il teatro verrà gestito in modo equilibrato da un punto di vista economico-finanziario; è stato inoltre creato un nuovo logo che rappresenta il nuovo teatro, con la scritta Opera di Firenze, ma con il mantenimento del simbolo del giglio e la dicitura Maggio Musicale. Vorrei infine auspicare un aumento delle vendite dei biglietti online: attualmente siamo al 19% e l’obiettivo è di raggiungere il 75% in tre anni». Bianchi ha voluto sottolineare anche il ‘salvataggio’ (almeno parziale) di Maggio Danza e dei suoi 18 ballerini: il nuovo direttore artistico è Davide Bombana e la parte gestionale è affidata alla società Magda; sono assicurati circa 30 rappresentazioni l’anno.
Zubin Metha, che sarà protagonista anche nell’Opening Gala del 10 maggio all’Opera di Firenze (ore 20,30, diretta televisiva sulla Rai, in programma l’atto quarto di Otello di Verdi, i balletti “La valse” di Ravel ed “After the rain” di Arvo Pärt ed infine il primo atto di Tosca di Puccini) è apparso entusiasta: «Sta iniziando qualcosa di straordinario, come se fosse una nuova era. Abbiamo un teatro con un’acustica meravigliosa, e l’orchestra, che ha sempre lavorato in modo positivo malgrado le difficoltà dell’ultimo anno, inizierà in questi giorni le prove per il Tristano e Isotta. Io spero che il nuovo governo, con Matteo Renzi, decida di introdurre la defiscalizzazione per chi decide di finanziare la cultura, non solo legata agli spettacoli musicali, ma anche all’istruzione».
Oltre agli eventi musicali sopra ricordati, Mehta dirigerà anche un concerto la sera di sabato 3 maggio, dedicato a Richard Strauss, nel 150° anniversario della sua nascita; programma variegato, che prevede nel finale la presenza dello straordinario soprano Anja Harteros nell’esecuzione dei Vier letzte Lieder del musicista tedesco. Da segnalare, inoltre, le orchestre ospiti, a cominciare dai prestigiosi Berliner Philharmoniker diretti da Gustavo Dudamel (Opera di Firenze, 24 giugno, ore 19,30), passando, quindi, all’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Yuri Temirkanov (steso luogo, 11 giugno) e all’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, guidata da Robert Treviño, con il violinista Vadim Repin (17 maggio). Oltre al Tristano e Isotta wagneriano, le opere in programma – sempre con l’Orchestra ed il Coro del Maggio – sono Roberto Devereux di Donizetti, che sarà eseguita in forma di concerto all’Opera di Firenze (18 e 20 maggio, fra gli interpreti Mariella Devia), L’amour des trois oranges di Prokofiev, con il brillante Juraj Valcuha sul podio (Teatro Comunale, dall’1 al 7 giugno) e l’Orfeo ed Euridice di Gluck, in un nuovo allestimento di Denis Krief e sotto la direzione di Federico Maria Sardelli (8, 10, 14 e 15 giugno alla Pergola). Fra i recital, da non perdere il pianista Kystian Zimerman, in un concerto in collaborazione con gli Amici della Musica, alle prese con il Beethoven estremo dell’op. 109, 110 e 111 (opera di Firenze, 23 maggio), mentre, per quanto riguarda i balletti, citiamo lo spettacolo “Carmen”, firmato da Bombana con Maggio Danza (alla Pergola il 20, 21 e 22 giugno). Chiusura del Festival affidata a Daniele Gatti, in un concerto all’Opera di Firenze (4 luglio). Innumerevoli le iniziative collaterali, intitolate “Intorno al Festival”: concerti nei musei, incontri con il pubblico, conferenze-concerto, Maggio cinema ed una Giornata di studi dedicata a Gluck ed a Pietro Leopoldo nella Firenze del ‘700. Per info www.operadifirenze.it.


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