Di Maio patologicamente delirante di onnipotenza. Giggino a Giuseppi. Senza ritegno alcuno.
“Sei una delle scelte di cui vado più fiero nella mia vita. Sei una perla rara”. Qualcuno in un commento ha scritto, erroneamente, pirla.
2019 Così eravamo messi….
Ma, recentemente, Draghi non sarà male, ma io sono Di Maio
“Ho incontrato Mario Draghi, mi ha fatto un’ottima impressione”. Detto così, senza ironia né senso del ridicolo, dall’uomo che vendeva Caffè Borghetti all’uomo che ha governato la Bce e salvato l’Europa.
A questi il potere gli ha dato alla testa e, purtroppo per noi, hanno perso il senso della misura…”quousque tandem abutere patientia nostra…”. Ci fanno o ci sono?
Negli ultimi dieci anni i risultati delle elezioni par che abbiano avuto la stessa funzione dei semafori a Napoli: puramente orientativa.
Un modello di banco monoposto innovativo con rotelle sottostanti: il Codacons ha presentato un esposto alla magistratura contabile e all’Autorità Anticorruzione per indagare sull’appalto di produzione di tre milioni di banchi monoposto,(a 300 euro cadauno, pare), per garantire la correttezza della spesa a carico dello Stato con bando di gara.
I dubbi riguardano la spesa per le nuove postazioni ma anche la tipologia. Gli innovativi banchi a rotelle potrebbero facilmente trasformare le aule in “autoscontri”. Della serie, l’occasione fa l’uomo ladro. Evidentemente la Signora non ha contezza e competenza alcuna sulla psicologia dell’età evolutiva. Le consigliamo, fra gli altri, “Infanzia e Società” di Erikson.
Forti dubbi sono stati posti anche dalle aziende del settore, rappresentate da Assufficio di FederlegnoArredo e Assodidattica, a cui aderiscono i produttori e i distributori italiani dell’arredo scolastico ed educativo, coprendo oltre il 95% del fatturato nazionale.
Secondo i produttori, contrastano il distanziamento. “la seduta su ruote va in direzione opposta alla scelta del distanziamento sociale, che ha portato alla scelta del banco monoposto”.
La mobilità invita i ragazzi ad avvicinarsi anche per gioco. Eppure sarebbe tanto semplice costruire banchi fissi monoposto con corridoi di svincolo ingresso/uscita. O usufruire di quelli esistenti, in modo adeguato.
Viene da piangere…ma qualche volta assale il terrore pensando in quali mani siamo e sono, o potrebbero essere i nostri ragazzi. Con la speranza che il condizionale sia d’obbligo.
La vicenda delle sedie con le rotelle dimostra l’avventatezza negli acquisti dei beni e servizi dello Stato. Chissà che cosa verrebbe fuori se pubblicassero dettagliatamente i costi di tutti i beni, dei servizi, delle consulenze, dei contratti, degli appalti, dei benefit, pagati con le altissime tasse versate dai contribuenti italiani.
Forse è per questo che non li rendono pubblici.
Ecco, una vera opposizione dovrebbe chiedere la pubblicazione dettagliata dell’esitazione di ogni euro dei contribuenti. E la P.A sia “Casa di vetro”.
Per rendere efficiente il carrozzone statale occorre controllarlo e sottoporlo al vaglio dei contribuenti, pubblicando tutto in rete. Per ridurre se non annichilire malversazioni, corruzione e sprechi indirizzando a modifiche migliorative.
Per non dire di De Micheli che non ha saputo programmare la gestione dei cantieri di manutenzione e che sbugiarda imprenditori, lavoratori del porto, dell’autotrasporto, del commercio e dell’industria che, secondo il ministro, avrebbero dato la stura a una “narrazione sbagliata sui disagi provocati dai cantieri” .
Ma la realtà, che il ministro non sa o non vuole vedere, è che ci sono chilometri di coda su tutta la rete autostradale del nodo di Genova e ripercussioni anche sul traffico cittadino per il dirottamento dei mezzi pesanti e pullman dalla A26 alla A7 .
Accompagnata da Castelli con il suo consiglio eufemisticamente assurdo e offensivo, in contingenza. I ristoratori in difficoltà chiedono aiuto al governo. Ma il ministro ha per loro solo un cinico “Se non hanno lavoro lo cambino”. Naturalmente con “creatività”.
“Povera patria schiacciata dagli abusi del potere
Di gente infame che non sa cos’è il pudore
Si credono potenti e gli va bene
Quello che fanno e tutto gli appartiene
Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni
Questo paese è devastato dal dolore”
Carla Ceretelli

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