«In Veneto siamo più avanti della Lombardia in quanto in prima commissione abbiamo già cominciato il dibattito su ben quattro diverse proposte di legge statale e costituzionale di iniziativa regionale». Raffaele Grazia (Forza Italia) [nella foto] presidente della commissione affari istituzionali del consiglio regionale, non ha dubbi nemmeno lui sul primato che spetta al Veneto. «Si tratta di due proposte del centrosinistra, di una del governatore Giancarlo Galan e di una del gruppo di Progetto Nordest che mirano all’ottenimento di maggiore autonomia e federalismo fiscale grazie ai percorsi indicati dagli articoli 116 e 119 della Costituzione – precisa Grazia – Sono proposte graduate: per esempio quello di Progetto Nordest consta di poche righe per inserire il Veneto nell’elenco delle Regioni a Statuto speciale, sul tipo di quella che il presidente Galan ha depositato al Senato. È la forma più esasperata, più forte per chiedere più autonomia e obiettivamente la via più impraticabile sotto l’aspetto politico».
«Le altre fanno riferimento agli articoli 116 e 119 della Costituzione – prosegue il presidente della prima commissione – e riguardano le ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia e la richiesta di risorse aggiuntive e interventi speciali. Addirittura, in una delle proposte del centrosinistra, sono definite anche le materie nelle quali la Regione ottiene questi maggiori poteri». «La discussione su questi disegni di legge è stata sospesa in attesa del risultato del referendum che avrebbe potuto cancellare l’art. 116 della Costituzione – spiega ancora Grazia – ma a settembre riprenderemo a pieno ritmo. Era già partita, comunque, un’iniziativa bipartisan per trovare su questi progetti di legge un’unitarietà di intenti. Credo quindi che il Veneto sia davvero un bel po’ più avanti della Lombardia».
«Mi pare ci siano tutti i presupposti per raggiungere l’obiettivo – riflette il presidente Grazia – ho notato che su questi argomenti maggioranza e opposizione hanno percepito entrambe il bisogno che ha il Veneto di raggiungere questi risultati». Anche perchè incalzato dai continui tentativi di fuga di Comuni di confine verso le vicine Regioni a Statuto speciale, vedi Lamon, Cinto Caomaggiore, Sovramonte. «Diversamente dalla Lombardia – concorda Grazia – qui c’è un rigurgito di autonomismo legato magari a privilegi che personalmente posso anche non accettare, però il problema c’è e resta». E la prima commissione sarà presto chiamata a pronunciarsi proprio su queste richieste di fuga. «Non appena il Governo ci trasmetterà il disegno di legge costituzionale per il passaggio di Lamon al Trentino Alto Adige – conferma il presidente – saremo chiamati a esprimerci. Anche se noi dovremo inserire la discussione in un contesto più ampio che riguarda appunto le opportunità aggiuntive di federalismo e di autonomia per il Veneto. E all’interno di questo ragionamento potrebbero emergere delle soluzioni che aiutano a superare lo scoglio della questione Lamon o degli altri Comuni che seguiranno».
G.T.
Fonte: Il Gazzettino del 30.7.2006

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