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I Talk Show trascinano l’Italia in un clima di odio e vendetta

di Domenico Civitano | 10 Novembre 2013

Il Talk Show, come spettacolo televisivo, con la presenza di persone che discutono di argomenti di attualità con la regia di un conduttore, è stato accolto con favore da parte del pubblico televisivo.

talkshowAll’inizio lo spettacolo era settimanale e gli argomenti che si discutevano riguardavano problemi vissuti dalle persone che partecipavano come ospiti. Con il passar del tempo i Talk Show aumentavano in numero e in sigle e i problemi trattati erano sempre più di natura sociale riferiti alla politica e ai suoi temi specifici.

Le fasi processuali di Mani Pulite trasmesse in TV crearono nel popolo un fortissimo interesse a conoscere tutti gli aspetti della politica e degli uomini politici come della magistratura e dei magistrati.

L’attenzione popolare verso il nuovo metodo rivoluzionario di fare spettacolo e comunicazione indusse personaggi in cerca di protagonismo televisivo a progettare programmi basati su temi di grande attualità politica da discutere direttamente con il popolo entusiasta di poter dire la sua direttamente ai politici e ai rappresentanti del governo.

Tra i Talk Show più seguiti dal popolo televisivo è stato quello diretto da Michele Santoro, il quale dette molta importanza ai rapporti politici e giuridici tra Berlusconi e la Magistratura. Che, dopo la liquidazione di Mani Pulite era convinta che il potere politico in Italia passasse nelle mani della sinistra. Quando, sempre la Magistratura, si rese conto che le cose non andavano secondo il piano preventivato, incominciò a perseguitare Berlusconi mandando un avviso gi garanzia mentre questi discuteva di politica internazionale con ottanta Capi di Stati stranieri.

La notizia fece scalpore in tutto il mondo. Michele Santoro fu subito considerato un grande personaggio televisivo per aver dato moltissimo spazio al caso e perché si era messo contro il Capo del Governo.

Michele Santoro divenne immediatamente un personaggio da imitare per attirare l’attenzione del popolo politicizzato che era stato sempre umiliato dai risultati elettorali. La competizione politica tra la Sinistra e la Destra andava assumendo sempre più una lotta tra nemici politici. La sinistra ha dovuto scomodare la magistratura a combattere Berlusconi non essendo riuscita da sola con le votazioni libere e democratiche.

La sinistra alla Magistratura accoppiò una serie di Talk Show che sarebbe difficile elencarli tutti. In azione c’è La Gabbia diretta da Gianluigi Paragone passato dalla RAI alla LA7 con un incredibile linguaggio scurrile contro Berlusconi e per altro verso contro il Capo dello Stato.

L’altro Talk Show è Piazza Pulita dalla LA7 condotto da Corrado Formigli, altro avversario di Berlusconi. Infine, Quinta Colonna condotta da Paolo Del Debbio.

I conduttori dei Talk Show sono dei professionisti preparati per cui il passaggio da un’area politica a un’altra di senso opposto è facile perché di mezzo c’è la convenienza contrattuale.

L’attenzione dei conduttori dei detti Talk Show è in questo periodo tutta presa per la scarcerazione di Giulia Ligresti, figlia di Salvatore Ligresti anch’egli agli arresti domiciliari.

La vicenda Giulia Ligresti non è stata giudicata dal M5S, dai detti conduttori dei Talk Show, dai partiti presenti in Parlamento, come un atto dovuto per salvare una persona colpita da una forte depressione psicofisica, ma come un atto illecito compiuto dal ministro Cancellieri.

Ancora più strana è la dinamica della scarcerazione di Giulia Ligresti, risolta nel giro di un mese. L’opinione pubblica è sbalordita da tanta solerzia del Ministro.

Lo stesso giorno dell’arresto di Giulia Ligresti, la Cancellieri telefona a Gabriella Fragni, compagna del padre di Giulia, assicurandole ogni suo impegno in favore dell’arrestata.

Il diciannove agosto il procuratore Vittorio Nessi incarica il medico legale Roberto Testi a visitare la detenuta nel carcere di Vercelli. Poi il procuratore Nessi ascolta a Roma il Ministro.

Il ventisei agosto Testi visita la detenuta e dichiara che la permanenza in carcere costituisce un serio danno per la salute di Giulia Ligresti. Il ventotto di agosto la Procura di Torino ottiene gli arresti domiciliari di Giulia Ligresti. Nulla da eccepire quando si compie un atto umanitario.

La Cancellieri è orgogliosa del suo comportamento e si ha motivo di credere che interverrà con la stessa forza umana a difendere chi s’è adoperato, con lo stesso spirito umano, per non mandare in carcere una persona.

E’ avvilente vedere il sadismo di tanti conduttori di Talk Show, direttori di giornali, politici, parlare in continuazione di una telefonata o di un intervento personale per alienare la sofferenza di una persona e sorvolare, invece, sui problemi come la crisi economica, la disoccupazione giovanile, la chiusura di medie e piccole imprese, la fiscalizzazione, l’insopportabile spesa pubblica, la corruzione, la morte della democrazia, la decadenza culturale e la perdita dell’autorità nazionale e dell’orgoglio di essere cittadino italiano.

Il veleno profuso dai Talk Show non può tardare a esplodere e trasformare le silenti piazze dei piccoli e dei grandi centri in campi di scontri armati per cercare una soluzione ai problemi della povertà che distrugge famiglie e aziende.

A sostenere tale pericoloso clima socio politico è il PD quando, respinge con rabbia velenosa il pallido tentativo di pacificazione nazionale. Basti fare qualche riflessione sulle lotte intestine del PD per accaparrarsi il posto di segretario del partito per capire quanto gene stalinista alberga in tali politici.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

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