
Personalmente gli argomenti di Vannacci non mi destano particolare scandalo. E’ il bagaglio di una destra tendente al reazionario che, in Italia, è sempre esistita. E che si nutre lietamente (e piuttosto innocuemente) delle banalità sciorinate dal generale in pensione.
Però c’è un problema. E di non poco conto.
Ed è che abbiamo a che fare con un agente per conto della russia putinista.
Questione su cui la Gruber ha sorvolato con ineffabile nonchalance (e non credo proprio a caso).
Nessuno può, davvero, credere che il libro autoprodotto di un perfetto sconosciuto venda, all’improvviso, decine di migliaia di copie.
E’ semplicemente impensabile.
Mentre il Cremlino, con un investimento relativamente modesto, ha potuto creare, dal nulla, il personaggio.
Che ben conosceva trattandosi di un ex attachè all’ambasciata itliana a Mosca.
Poi ci si è messo il notorio acume politico di Salvini.
Ed eccoti il partito filorusso doc sulla rampa di lancio.
Alla larga!!
Stefano Pillitteri

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