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I rottamati e i perdenti del PD uniti ai fuoriusciti dal PDL per non far cadere il governo Renzi hanno indotto il popolo tradito e umiliato a sostenere un comico nelle vesti di Robespierre

di Domenico Civitano | 26 Maggio 2014

BEPPEGRILLOSe il bravo comico Grillo dovesse continuare ad essere, dopo quelle europee, lo spauracchio anche delle prossime elezioni politiche, la colpa sarà tutta di chi ha rovinato i partiti sia di sinistra, sia dell’area moderata di centro destra per problemi di egoismo personale.

I cittadini impoveriti per la mancanza di lavoro, senza una prospettiva per il futuro per sé e per i propri figli, traditi dai loro pupilli politici hanno veduto in Grillo non il furbo comico, ma il rivoluzionario, il Moser politico capace di liberare il Popolo italiano dall’oppressione europea.

Il coraggio di Matteo Renzi a dare una nuova immagine e carattere alla politica italiana pare non siano state minimamente comprese dai tanti cittadini affamati e perseguitati da Equitalia.

Può credere nessuno che Letta, dopo essere stato fatto fuori senza una logica procedura di alternanza, possa aiutare Renzi e il PD nella difficile prova elettorale per accedere al Parlamento Europeo. Come Letta ci sono i rottamati e tra questi D’Alema, costretto a chiudere il suo paradiso politico per altre attività. Poi c’è Prodi sconfitto alla elezione di Presidente da centouno voti contrari dall’interno del PD. E Civati può votare per rafforzare Renzi?

A spargere indignazione politica nella vasta area del PDL è stata l’uscita di Alfano con tutto il suo gruppo per appoggiare il Governo Renzi e salvare l’Italia da un tracollo inimmaginabile.

Il popolo del PDL, abbandonato in un momento difficile per il partito, per la condanna definitiva della Cassazione e la decadenza da Senatore, di Berlusconi rimane convinto che si tratti di un vero e proprio tradimento verso l’uomo Berlusconi. E ciò, per conservare le poltrone del potere.

Anche l’impennata della Meloni che organizza il nuovo partito denominato Fratelli d’Italia è abbondantemente criticata da chi votava liberamente PDL.

La Meloni parla del bisogno di riformare unitariamente la Destra in Italia per impedire che la sinistra conquisti il potere assoluto in Italia.

Angelino Alfano crea un nuovo partito politico: “NCD” di cui è il Presidente, conserva la carica di Ministro degli Interni e afferma che il nuovo partito di Berlusconi “Forza Italia” non è né pesce, né carne. Non dispiacerebbe a chi ha avuto tanta simpatia per lui vederlo politicamente finito come il Giuda Fini.

Sarà la storia a parlare bene o male di Fini, Mario Monti, Enrico Letta, Giogio Napolitano, Merkel, Nicolas Sarkozy, dei complotti e colpi di stato. Infine, anche di Angelino Alfano.

La responsabilità della tragedia italiana non è sola dei politici che si sono occupati dei propri interessi anteponendoli a quelli del Paese. Ci sono i Talk Show, politicizzati, che hanno iniettato veleno a destra e sinistra mettendo i cittadini, colpiti già dalla crisi economica, e i politici onesti gli uni contro gli altri armati.

Ben noti Talk Show a dispetto puntano direttamente contro l’avversario politico servendosi dei cittadini disperati per la loro povertà a differenza dei tanti onorevoli che non sanno come spendere i soldi dei loro lauti stipendi e regali diversamente ricevuti.

I Talk Show sono la passerella degli onorevoli che preferiscono perdere tempo in televisione a scontrarsi con gli avversari politici a tutto danno del loro mandato elettorale di proporre o sostenere provvedimenti legislativi a favore dei cittadini. Taluni spettacoli sono organizzati con tifoserie bene addestrate come quelle dei campi sportivi. Ci sarebbe una parziale soluzione: Spegnere o cambiare canale.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

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