I Riformatori Liberali, cioè il raggruppamento nato nel 2005 attorno all’esponente radicale Benedetto Della Vedova, chiudono bottega. In realtà si erano già spenti dopo che Berlusconi, in occasione delle elezioni del 2006 aveva garantito un solo seggio al movimento: quello per Della Vedova. Da allora erano cominciati i maldipancia, acuitisi dopo le elezioni dello scorso anno, quando fu chiaro che mai ci sarebbe stato spazio per dirigenti come Marco Taradash ede altri che si erano illusi sulla magnanimità del Cavalere.
Cvosì Della VedovaIl ha dato il grande annuncio della confluenza del movimento in occasione del congresso di fondazione del Popolo della Libertà.
Naturalmente le motivazioni sono nobili e altisonanti: “la costituzione del Pdl è una sfida decisiva per quanti, come noi, ritengono di potere offrire i propri “materiali”, cioè i propri contenuti politici, per la costruzione di un grande “country party” liberale e moderato” afferma Della Vedova.
Non solo. Il passo viene compiuto con grande spirito di sacrificio e di abnegazione: “sappiamo con chiarezza che le proposte liberali, liberiste, laiche e antistataliste, che ci caratterizzavano e ci caratterizzano, sono oggi in netta minoranza all’interno del Pdl. Crediamo però che le battaglie culturali e politiche che riteniamo utili per il paese non possano essere condotte con spirito né in forme minoritarie, ma debbano al contrario essere giocate all’interno di un partito a cui guarda la grande parte di quell’elettorato liberale di cui pensiamo di condividere ragioni e preoccupazioni, speranze e, perfino, impazienze.
Insomma: Berlusconi aspettaci che arriviamo noi, con tanto spirito di sacrificio, a darti una mano!
I RIFORMATORI LIBEARALI SBARACCANO
Benedetto Della Vedova annuncia la confluenza nel PDL: “Berlusconi aspettaci, che ci sacrifichiamo per darti una mano! “

Povero Flajano quanti sobbalzi ti toccherà ancora di fare, per il solo motivo d’essere stato italiano e con gli occhi ben aperti…