Dunque, è fatta: elezioni sotto il segno dei provvedimenti della magistratura. I segnali già erano stati molti: ricordate Berlusconi indagato a Roma per le cose dette sull’UNIPOL? In quattro e quattr’otto archiviazione della presunta notizia di reato per i vertici del centro-sinistra per le cene con il presidente delle Generali e iscrizione per il presidente del consiglio? Se prima pioveva ora grandina. E se nei giorni scorsi c’erano stati i tuoni, ora ci sono i fulmini. Nel giro di un’ora due notizie bomba, preannunciate dal solito tam-tam nelle redazioni. Cominciamo con la prima: il ministro Storace tirato in ballo per una oscura vicenda di intercettazioni abusive si è dimesso.”Il semplice
sospetto che io possa aver architettato una manovra politica contro i
miei avversari politici –ha dichiarato- mi addolora e mi indigna. Sento, piu’ di
chiunque altro, il diritto di conoscere in tempi brevissimi la
verita’, perche’ nulla e’ piu’ importante del mio onore personale e
politico. Ho il diritto di difendermi e avverto, parimenti, il dovere
di sottrarre la mia comunita’ politica e il governo dalle
strumentalizzazioni della sinistra”
Questa la dichiarazione del ministro, della quale occorre prendere atto, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.
Come si dice in questi casi “la magistratura faccia il suo corso”. Massimo rispetto, ma anche massima attenzione perché troppi segnali fanno pensare ad una campagna elettorale fatta di colpi bassi e proibiti. E la notizia che segue è la prova di quanto sosteniamo….
I PM irrompono nella campagna elettorale
Storace si dimette, per Berlusconi chiesto il rinvio a giudizio

Una malignità tutta femminile: i dirigenti DS con l’affare Unipol la menano da un sacco di tempo che si sentono spiati. Ecco venir fuori questa cosa, di cui già forse sapevano qualcosa.
Se è vero si tratta certo di una schifezza che non può essere perdonata.
Ma che qualcuno ne stia approfittando per mettere le mani avanti e in discussione il prossimo risultato elettorale? Che siano veri i sondaggi del Cavaliere?
Io, invece, ho l’impressione che i PM siano sempre a tempo. A scansare o trastullare le inchieste a sinistra e a colpire a destra.
Io penso che il problema non sono le elezioni ma se le cose sono giuste o sbagliate. D’altra parte questo vale per Berlusconi come per Unipol. L’impressione che per la politica i pm siano sempre fuori tempo. A destra come a sinistra.