Non preoccupatevi, non ho un ritorno di fiamma del 68 (e anche allora non è che i prof. fossero tanto feroci, se mai lo eravamo noi con slogan tipo “metti un tigre sul rettore”). Il fatto è che nel bellissimo cortile del rettorato dell’Università di Torino c’è un branco di lupi feroci, opera di arte contemporanea che io non ho capito al primo colpo, finchè non mi han fatto notare che i lupi puntano contro la lapide del nostro illustre laureato Erasmo da Rotterdam, contro la statua di Minerva (la dea ragione) e la maggior parte contro un libro di Kant, la”critica della ragion pura”.
Beh, si potrebbe arricchire l’opera con un referendum sui lupi, vedere quali sono i nominativi più gettonati con appositi adesivi. Al primo colpo come lupi feroci mi vengono in mente l’ISIS e Salvini, ma anche Erdogan e l’Arabia saudita hanno delle chances. Escluderei la categoria del lupo imbecille, a meno di aggiungere altre statue, magari col “lupo cattivo” di Walt Disney che si morde la coda, su cui porre adesivi, tanto per fare un primo esempio, di Grillo e Erri de Luca…

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