Oggi è una bellissima domenica fredda ma riscaldata da un avvenimento che attendevamo da tempo. Dare a Cesare quel che è di Cesare, si dice. Ecco, tutti ci auguriamo che l’uomo abbia ciò che si merita. Il carcere duro. Questo mette d’accordo tutti gli italiani, finalmente, salvo i Saviano e Vauro che a suo tempo insieme a pochi intellettuali e politici nel 2004 sottoscrissero un delirante appello di solidarietà.
Anche per noi di Punto è a Capo è stata una giornata importante.
Con il cuore e con la mente. Il cuore che da sinistra dove è allocato si irradia in tutto l’organismo attraverso l’apparato circolatorio. La mente che nella sua centralità guida pensiero e azione.
Qualche volta capita che un’arteria, principale via di comunicazione per il trasporto di sangue ossigenato, sia soggetta a aneurisma o a ostruzione che necessitano di interventi chirurgici o applicazioni di baypass.
Un bravo chirurgo ha le capacità di ridurre il danno e riabilitare , appunto, tutto l’organismo. Anzi, si dice che dopo l’intervento il paziente conquista una qualità di vita migliore della precedente.
Oggi, in assemblea di Punto e a capo, aperta al pubblico, il chirurgo Graziano Cioni, è riuscito egregiamente a ricostituire il gruppo dei sostenitori e degli aficionados che si sono sentiti per un paio di giorni orfani di un punto di riferimento.
I giornali , si sa, riportano notizie frammentarie, senza conoscere a fondo i fatti e prospettare una visione d’insieme.
Soltanto i protagonisti conoscono realmente i termini e i meandri della vicenda che ha spesso un esito di carattere personale. Così come la mancata candidatura di Andrea Magherini che, sul filo di lana, non si è sentito di affrontare un’avventura così impegnativa, tarpata sul nascere da quella macchina del fango che da decenni ormai conosciamo bene, dato che sparge fiele e poi passa sopra ai cadaveri di uomini che non riescono a portare a termine il lavoro intrapreso. Per coraggio e ambizione ma anche con spirito di abnegazione. Nel caso di Andrea, seduto oggi al tavolo della presidenza a lato del Cioni , ha prevalso la consapevolezza che una scelta così coinvolgente avrebbe sottratto alla sua famiglia e alla sua vita troppo delle risorse umane in suo possesso. E ha capito, in tempo, che non avrebbe potuto affrontare con la necessaria serenità l’arduo compito che lo aspettava e sopportare gli intrecci complicati della politica , implicanti aspetti e peculiarità che non gli sono propri. Come lui stesso afferma.
Dunque chi si aspettava, oggi, la presentazione della persona che potrebbe salire le scale del Palazzo per sedere sullo scranno nella sala di Clemente settimo, è rimasto deluso.
Ma l’incontro con una persona di tutto rispetto come Andrea, che comunque si mette generosamente a disposizione di Punto e a Capo, ha invece arricchito e incrementato la partecipazione e lo slancio nella la ricerca di chi dovrebbe assumersi una sì grande responsabilità.
Quella del Sindaco di una città preziosa e fragile come la nostra, con tutte le problematicità e complessità che si sono incancrenite nel tempo. E Il chirurgo sceriffo è riuscito, come sempre, dopo un intervento non invasivo e con esito positivo, a ridare forza e a ritemprare gli animi dei partecipanti e componenti di Punto e a Capo.
Carla Ceretelli

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