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HAMAS E IL CAMION DI AIUTI SEQUESTRATO A GAZA

Con un comunicato ufficiale da Tampa in Florida il Comando Centrale delle Forze Armate USA ha rilasciato il primo video su Gaza in cui si vedono tre miliziani di Hamas (o di altri gruppi terroristici) che sequestrano un camion pieno di aiuti umanitari. L’autista del camion viene lasciato a terra e non se ne conosce la sorte. E’ il segno che ha preso il via Il monitoraggio e la sorveglianza del cessate il fuoco nella Striscia che e’ uno dei sei compiti del Centro internazionale Civile-Militare istituito il 17 ottobre a Kyriat nel sud di Israele. Al centro – guidato dagli americani partecipano per ora quattordici nazioni, Italia compresa.

di Marco Mayer | 2 Novembre 2025

Con un comunicato ufficiale da Tampa in Florida  il Comando Centrale delle Forze Armate USA ha rilasciato il primo video su Gaza in cui si vedono tre miliziani di Hamas (o di altri gruppi terroristici) che sequestrano un camion pieno di aiuti umanitari. L’autista del camion viene lasciato a terra e non se ne conosce la sorte.  

https://www.centcom.mil/MEDIA/STATEMENTS/Statements-View/Article/4327585/us-drone-observes-aid-truck-looted-by-hamas-in-gaza

E’ il segno che ha preso il via Il monitoraggio e la sorveglianza del cessate il fuoco nella Striscia che  e’ uno dei sei  compiti del  Centro internazionale Civile-Militare istituito il 17 ottobre a Kyriat nel sud di Israele. Al centro – guidato dagli americani   partecipano per ora quattordici nazioni, Italia compresa.

https://www.jns.org/the-unprecedented-us-israeli-coordination-center-for-gaza

 La partecipazione italiana e’ significativa  perché  insieme a Germania, Francia, Spagna, Danimarca, Grecia e Regno Unito rappresenta una iniziale componente europea civile e militare nella cabina di regia a cui fa capo il graduale processo di smilitarizzazione e di ricostruzione della Striscia di Gaza. Alle attività   del Centro partecipano anche rappresentanti delle Nazioni Unite e di alcune associazioni umanitarie. Oltre alla funzione di monitoraggio della tregua  il CMCC ha il compito di sovrintendere alla fornitura di aiuti umanitari e di emergenza, di fornire assistenza logistica, assicurare  il coordinamento della sicurezza, sovrintendere alla ricostruzione delle infrastrutture civili, delle scuole e delle strutture sanitarie nonché  il supporto alla forza militare  multinazionale di stabilizzazione (ISF) a guida egiziana che sarà in in corso di definizione nelle prossime settimane. La rapida costituzione e la prima operatività del CMCC e’ senz’ altro un fatto positivo perché rappresenta l’avvio di un processo di internazionalizzazione della crisi di Gaza. Il cessate il fuoco – pur tra numerose violazioni – e’ in vigore da ventuno giorni e questo sembrava un obiettivo impossibile da raggiungere. Tuttavia non possiamo nascondere che resta un nodo da sciogliere rispetto ai 20 punti del piano Trump. A questo punto la domanda cruciale é la seguente.  Chi e con quali modalità gestirà il disarmo di Hamas? Paesi importanti come l’Arabia Saudita hanno detto chiaro e tondo  https://www.memri.org/reports/editor-saudi-daily-hamas-must-surrender-and-hand-over-its-weapons-soon-%E2%80%93-or-face-hellaro  che senza il disarmo e la completa estromissione politica di Hamas non hanno la minima intenzione di contribuire alla ricostruzione di Gaza . Per ora pochissimi stati sembrano disponibili a svolgere questa delicatissima funzione. Il Re  di Giordania e’ stato molto chiaro in una intervista alla BBC: siamo disponibili ad una presenza militare di peacekeeping, ma non abbiamo alcuna intenzione intenzione di avventurarci in operazioni militari di peace enforcing.https://www.bbc.com/news/articles/cge5ngz11xpo

Domani in Turchia si riuniranno  i Ministri degli esteri dei paesi arabi e musulmani per discutere le modalità in cui partecipare alla seconda fase del piano di pace. Sarà interessante capire se troveranno un accordo su come affrontare i dilemmi sulla sorte di Hamas o se invece si manterranno le attuali divisioni che oppongono da un lato Turchia e Qatar da un lato e le monarchie del Golfo dall’altro  https://www.tacticalreport.com/daily/63943-uae-and-qatar-navigate-hamas-controversy-amid-trump-peace-plan

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: camion sequestrato, Comando centrale forze armate usa, gaza, hamas, miliziani, Tampa

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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