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Carmela Panariello Franchini
I
sulle orme del tempo
arriva la scientifica.
tracce …
II
ondeggia infinito.
re-ma
fino all’altra sponda.
III
a volte bevono
dalle corolle.
come gli insetti.
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Manuela Agostinelli
IV
Eri sutura
delle ferite.
Il mio campo
di calendula.
V
Stempero il viola
con gocce di brina.
Mi vesto
di indaco.
VI
Che soffi il vento
oggi per me.
Sono una fragile
canna.
VII
Enigmatico presente.
Nessuna
sfinge.
All’orizzonte.
VIII
Nessun riparo
sotto la pioggia.
Bagnata
voglio pigolare.
IX
Scivolo
sulle consuetudini
dell’amore.
E’ inverno.
X
Tra le vie
del silenzio
mi accuccio.
Mendicante di sillabe.
XI
Stanca di noi
scivolai
nell’altrove
e mi innamorai
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Mariella Guerrini
XII
La grondaia ferrosa,
gocce di pioggia,
e’ dolce il suono….
XIII
….sono vecchi ricordi,
una promessa
non mantenuta…..
XIV
……quieto il mio cuore,
frammenti di ricordi,
e’ un anno…..
XV
….volano in alto,
tra le nuvole
i miei vecchi sogni……
XVI
Gocce di passione,
gioisce il giardino
di amore….
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Giovanna La Cava
XVII
giace scomposto
sull’asfalto rovente
denudato dai
fasti
XVIII
erigo case
di ghiaccio che si
sciolgono al tepore
del sole
XIX
non so più chi
sono ma so chi non
voglio essere…
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Elisabetta Malantrucco
XX
Dammi la mano:
io avrò cura di te
fin quando vorrai.
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Aurelio Raiola
XXI
vento sferzante
m’affilo e mi puntello
come i gabbiani
XXII
vento alle spalle
il passo rallentare
inerzia offrire
XXIII
inverno caldo
vacuo mare in tempesta
oggi è il mio cuore
XXIV
prima il dovere
ci siamo poi scordati
dov’è il piacere
XXV
pioggia che batte
andare contro il vento
e respirare
XXVI
siam sempre soli
stracciati mozzicati
e schizzecheia
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Francesco Antonio Spinelli
XXVII
Pioggia.
Sul vetro.
Mi perdo nell’infinito.
Di una goccia …
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Bruna Verza
XXVIII
La ruvida realtà
Forse incide
Ma non uccide
XXIX
Madre democrazia
Non abbandonarci
Al tiranno
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA
Il concorso italiano degli haiku segnala il componimento suddiviso nella sillabazione 5-7-5 : si può visitare il sito www.aurorablu.it/haiku/haiku.htm ( il manifesto italiano degli haiku si ritrova alla pagina http://www.cascinamacondo.com/pdf/haiku_2005/MANIF_it.pdf ), . ma, per le regole “permissive” di distinzione tra sillabazione metrica o ortografica e per altre eccezioni e per i temi che dovrebbero essere proposti, non si crede che il ritmo “stretto” 5-7-5 sia funzionale agli scopi che il gruppo (“gli haiku della formichina”, cui riferisce questa rubrica) si prefigge; che, a ben ricordare è il ri-uso della lingua (italiana) e la sintesi espressiva del pensiero. Siamo, d’altronde, anni luce lontani sia dalla scrittura che dalla fonica giapponese e nessuno vieta di essere per conto nostro “rivoluzionari”; introducendo uno stile diverso sempre nel rispetto della sillabazione 17 o 19, ma che investa temi non soltanto naturalisti ma anche sociali , morali, etici, politici che l’haiku “classico” non potrebbe tollerare.
Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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La redazione si riserva la pubblicazione.
La pubblicazione rende automatico l’utilizzo degli Haiku su qualsivoglia supporto, intendendosi ceduti i relativi diritti.
La pubblicazione, qualora intesa come collaborazione a “pensalibero”, è a titolo gratuito.

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