Sarà pure vero che il sindaco di Roma, Veltroni, è entrato a gamba tesa nel dibattito politico con la sua intervista a Repubblica nella quale propone una intesa “bipartisan” per dar vita ad una Costituente che riscriva le regole e proceda ad una radicale riforma istituzionale.
Farà pure il suo interesse politico di leader che si propone con decisione come alternativa possibile a tutti i cincischiamenti le incertezze, le gaffes della coalizione di centro-sinistra.
Ma, anche appurato questo, la sua resta una proposta assennata e giusta. Che centra perfettamente il problema e va in direzione dell’interesse del Paese. Una nuova Costituente che riscriva le regole è una proposta più volte formulata –da un quarto di secolo a questa parte- e sempre accantonata con una motivazione che oggi appare assai buffa: non si può perché si perderebbe tempo.
E, intanto, venticinque anni se ne sono andati. E’ passata la Commissione Bozzi, quella presieduta da De Mita e la Bicamerale di D’Alema. Tutto senza lasciare traccia, perché i problemi, pur correttamente individuati, stanno ancora lì.
Una nuova Costituente è lo strumento giusto, ha ragione Veltroni. Fino ad oggi è mancato il coraggio, Ed ha inciso molto il fatto che la vera cifra del nostro Paese è lo spirito conservatore, oggi, ahimè, presente soprattutto a sinistra. Tanto da rasentare il ridicolo: quindici anni fa, si volle pomposamente parlare di “seconda” repubblica senza pagare il prezzo ovvio e necessario, una Costituente, appunto.
Siamo punto e a capo!
Ha ragione Veltroni: occorre la costituente
Fino ad oggi è mancato il coraggio, Ed ha inciso molto il fatto che la vera cifra del nostro Paese è lo spirito conservatore.

La proposta è sensata, direi quasi doverosa. Ma, spiace doverlo dire dopo un quarto di secolo, i tempi non sono ancora maturi. Con questo inFAUSTO governo Prodi la divisione degli italiani in due blocchi contrapposti si è accentuata, e in questo clima politico parlare di intese bipartisan appare un esercizio retorico.
Finché a capo dei due schieramenti avremo Prodi e Berlusconi la proposta di Veltroni rimarrà una pia illusione.