
Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha sentito ieri al telefono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui ha discusso degli ultimi sviluppi, dei recenti sforzi diplomatici e dell’impatto della guerra in Ucraina sui civili, compresi i bambini. In una nota del Palazzo di Vetro, Guterres ha fatto notare “l’importanza di sostenere lo slancio diplomatico e ha ribadito il sostegno delle Nazioni Unite a un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato come primo passo verso una pace giusta, globale e sostenibile, che rispetti pienamente la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina. “Contesto critica” alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ad affermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul proprio canale Telegram. “A causa dei bombardamenti russi, la centrale è stata disconnessa dalla rete elettrica. È il settimo giorno ormai e tra l’altro, non si è mai verificata un’emergenza simile alla centrale”, ha spiegato. “Al momento è alimentata solo da generatori diesel. Aumentando le sue incursioni nei cieli europei, Vladimir Putin sta cercando soprattutto di distogliere l’attenzione dell’Ue dall’Ucraina e vuole costringerla a rinunciare ad aiutare Kiev. Lo ha dichiarato il primo ministro estone Kristen Michal. Il presidente russo “Vladimir Putin vuole che parliamo di noi stessi, non dell’Ucraina, non di aiutare l’Ucraina, non di respingere la Russia dall’Ucraina. Questo è abbastanza chiaro”, ha spiegato in un’intervista con l’Afp a Copenaghen, alla vigilia di un vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea. Il ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal ha affermato sul proprio canale Telegram, che Kiev è pronta a fare il possibile per consentire un incremento della produzione delle mine.
La Russia ha deciso di prolungare fino alla fine dell’anno il divieto di esportazione della benzina, che scadeva ieri, estendendo la misura restrittiva anche al gasolio per auto e al carburante per navi. Lo annuncia il governo sul suo canale Telegram. La decisione è stata presa per far fronte a una carenza di carburante sul mercato interno, dovuta secondo gli osservatori agli attacchi ucraini sulle raffinerie del Paese, congiuntamente ai regolari interventi di manutenzione di alcuni degli impianti e alle scorte limitate delle stazioni di servizio a causa degli alti tassi di interesse sui finanziamenti concessi dalle banche. Secondo un rapporto pubblicato lunedì dall’ONG Greenpeace e citato da Le Monde, Francia, Belgio, Spagna e Paesi Bassi hanno speso 34,3 miliardi di euro per importare gas naturale liquefatto (GNL) russo tra il 2022 e il 2025, una cifra superiore ai 21,2 miliardi di euro che hanno versato collettivamente per sostenere l’Ucraina. All’inizio di settembre, Donald Trump si era detto “molto scontento” degli acquisti di petrolio russo da parte dei paesi dell’Unione europea durante una conversazione telefonica avuta con i leader europei. Davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente americano ha invitato gli europei a “smettere immediatamente” di acquistare idrocarburi dalla Russia. La Commissione europea proporrà di vietare le importazioni di GNL russo entro il 1° gennaio 2027, un anno prima del previsto, nell’ambito di un diciannovesimo pacchetto di sanzioni. Nel pomeriggio una serie di esplosioni ha squarciato il cielo di Dnipro. La città è stata attaccata da droni da combattimento. Secondo le prime notizie, ci sono feriti e sono scoppiati incendi. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Serhii Lysak. Al momento, si è a conoscenza di un morto e quindici feriti. Gli Stati Uniti hanno inviato equipaggiamento anti-drone in Danimarca, che ospiterà un vertice Ue questa settimana: lo ha dichiarato il ministero della Difesa danese, dopo che alcuni droni sono apparsi sul paese nordico, causando la chiusura di diversi aeroporti. “Siamo lieti e grati che gli Stati Uniti supportino la Danimarca con capacità anti-drone in relazione al prossimo vertice”, ha dichiarato il ministero della Difesa in un post su X. Copenaghen ospiterà un vertice Ue mercoledì e giovedì. La Russia espellerà un diplomatico austriaco in risposta alla decisione di Vienna di espellere un diplomatico russo, secondo quanto riportato martedì dalle agenzie di stampa statali russe, citando il ministero degli Esteri. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti, il diplomatico russo ha già lasciato l’Austria in seguito all’espulsione.
È anche una vecchia trappola in cui cadere è pericolosissimo perché ogni risposta porta in sé la sua contraddizione.
Giuseppe Basilico

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