
Il Segretario generale delle Nazioni Unite è “enormemente allarmato dalla ripresa delle ostilità tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi a Gaza”. Lo ha dichiarato Antonio Guterres in una nota diramata dal segretariato generale. Le Nazioni Unite, fanno appello alle forze israeliane a evitare ulteriori azioni che aumenterebbero la catastrofica situazione umanitaria a Gaza e a risparmiare altre sofferenze ai civili.
Civili di cui fanno parte anche lavoratori sanitari, giornalisti e personale dell’Onu”. Guterres ha anche mostrato preoccupazione per l’escalation di violenza nei Territori e ribadito la richiesta per un cessate il fuoco umanitario a Gaza e il rilascio immediato e senza condizione di tutti gli ostaggi.
Il segretario di Stato Usa ha detto in modo abbastanza chiaro negli incontri avuti con il premier e altri esponenti del governo israeliano è che non vogliamo vedere una campagna militare nel sud della Striscia di Gaza come quella avvenuta nel nord. Questo indica che non vogliamo vedere lo stesso livello di vittime civili, pari allo stesso identico livello di sfollamento di massa: lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller. Antony Blinken. Miller ha quindi riferito di un (piano molto dettagliato) illustrato dal governo israeliano ma come ha dichiarato il segretario di Stato, quello che conta non è l’intento, ma il risultato, e stiamo seguendo molto da vicino e continueremo a farlo prima di fare una valutazione definitiva.
Attendiamo che Israele rispetti il diritto umanitario internazionale e che faccia di tutto per ridurre il numero di vittime civili, che non si ripeta a sud quello che abbiamo visto a nord.
Il conflitto palestinese-israeliano ha iniziato ad assumere da molto tempo una forma di un disastro umanitario, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin. I conflitti regionali si stanno intensificando e nel caso del confronto israelo-palestinese la situazione, per quanto tragica, ha assunto la forma di un vero e proprio disastro umanitario, ha dichiarato Putin durante la cerimonia di accettazione delle credenziali degli ambasciatori stranieri al Cremlino.
I servizi segreti di Ankara hanno dichiarato con certezza che ci saranno “gravi effetti” se Israele proverà di colpire i membri di Hamas in territorio turco. Lo hanno affermato fonti dell’intelligence turca, in reazione alle dichiarazioni del capo dello Shin Bet, la sicurezza interna israeliana, Ronen Bar, i servizi segreti israeliani hanno avuto istruzione di eliminare i dirigenti di Hamas dappertutto, si trovino, compresa la Turchia. L’intelligence di Ankara non permetterà a servizi segreti stranieri di svolgere attività illegali sul territorio della Repubblica di Turchia.
Se non altro 300 persone sono state uccise a Gaza da quando è terminata la pausa umanitaria l’1 dicembre: lo riferisce l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Unocha). Si tratta della metà del bilancio fornito dal ministero della Sanità di Hamas di circa 600 morti. Khamenei parala di cooperazione tra paesi anti Usa è efficace per la Palestina
Una alleanza di Paesi anti americani che sia centrata sulla cooperazione economica può adottare una posizione chiave, comune e influente rispetto a questioni globali come quella della Palestina.
Congiungendo che la dimensione della tragedia a Gaza è così grande che ha rivelato la vera natura del regime sionista all’opinione pubblica complessiva e non sarà più possibile contenerla.
Il gruppo libanese Hezbollah ha voluto sei attacchi contro postazioni militari israeliane lungo il confine, a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza e in solidarietà con la loro forte resistenza.
Un motivo che ha nome paura? La risposta non basta se rammenti che essi stessi hanno paura, e nella maggior parte dei casi hanno più paura di coloro ai quali incutono o vogliono incutere paura.
Giuseppe Basilico
(da “Avanti Online”)

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