
La spina nel fianco per l’Europa si chiama Kaliningrad ex Konigsberg, dove sono di stazza i missili russi. La domanda, quindi, che tutti si pongono è: che farà l’Occidente davanti a questa invasione? Già sono stati uccisi civili e occupato città, l’Ucraina ha davanti a sé un attacco totale dalla Russia. La speranza è che l’Ucraina riesca ad abbattere più nemici possibile da rendere questa invasione della Russia molto costosa. Sicuramente sono già in atto tutte le sanzioni possibili per la Russia e i blocchi totali di tutti i conti correnti degli oligarchi russi e quelli personali di Putin, anche se Italia e Germania paiono più incerte. Ma questo non può bastare. Ci sarà un intervento militare della NATO? L’Europa non esiste, lo abbiamo capito da tempo ma c’è Kaliningrad, una spina nel fianco dell’Europa che la minaccia in caso di intervento al fianco dell’Ucraina. Kaliningrad è una enclave nata dopo la ” guerra patriottica” vinta da Stalin e che non fu smantellata neppure dopo la caduta del comunismo sovietico. In Transnistria, in Moldavia, esiste un’altra enclave russa sul confine con l’Ucraina davanti alla Bessarabia. Siamo in ostaggio, quindi? Rischiamo un attacco russo, nel caso i paesi dell’Europa si unissero a sostegno di Kyiv? L’Europa non esiste, e questa crisi, questa guerra, lo sta mettendo in evidenza. L’unione monetaria deve essere ripensata. Da oggi, si deve riflettere che senza unità politica e militare, l’Europa rischia moltissimo del suo futuro e per le sue generazioni. Il suo prestigio, la sua economia, avrà delle ripercussioni pesanti se la Russia vincerà in Ucraina. A quel punto sarà anche la Cina popolare un problema da considerare imminente e gli scenari politici economici potranno avere per l’Europa risvolti pesanti e spiacevoli.
Enrico Martelloni

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