Al di qua delle interpretazioni, nell’Italia della politica per una volta contano soprattutto i fatti. E oggi, il fatto essenziale è che il M5S, per volontà del suo padre-padrone, aderirà – salvo sorprese dell’ultim’ora sempre possibili – al gruppo europarlamentare dell’ALDE, i liberali e democratici europei. A mio parere, si tratta di un evento addirittura fondamentale nell’ambito dell’attuale sistema politico italiano, che prefigura l’uscita definitiva dal Novecento, conteso tra guerre mondiali e opposti dogmatismi di destra e di sinistra, e quindi l’ingresso nel nuovo secolo liberale.
Non occorre scomodare Bauman e la società liquida della postmodernità, ma è evidente che la scelta del padre-padrone abbia non solo spiazzato tutti, e in particolare gli stessi aderenti al Movimento, ma in egual modo li convinca anche dell’opportunità che tale scelta sia compiuta. Coerente.
Strategicamente, il padre-padrone rompe tutti gli indugi del passato e schiera le sue truppe nel campo della liberaldemocrazia europea. Il movimento diventa partito, e dunque “parte” della scacchiera politica europea. E quindi nazionale, in grado di stipulare o rifiutare, tatticamente, qualsiasi accordo di potere. Coerente.
Sul piano delle idee, il padre-padrone dice che la scelta dell’ALDE consentirà di perseguire l’essenziale obiettivo politico del movimento, che è quello della democrazia diretta; mentre Sylvie Goulard sostiene viceversa che, essendo nazionalisti, i parlamentari 5S agirebbero per interesse proprio, di tipo finanziario, e comunque in funzione anti-europea. A ben vedere, si tratta tuttavia di dettagli facilmente superabili dagli eventi che accadranno. E cioè, indipendentemente dalle scelte “di parte”, della politica, e quindi anche grillina.
Resta il problema della struttura del movimento, che occorre diventi ora partito. Che cioè diventi adulto e non abbia più bisogno di un padre-padrone. Auguri!
Angelo Giubileo

infatti, le “sorprese” arrivano proprio dall’Europa, che sulla politica interna italiana dimostra la nota ignoranza. Penso comunque positivo questo tentativo.
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… salvo sorprese dell’ultim’ora sempre possibili. Ma resta che: a) anche in Italia si pone l’eventualità o meglio l’opportunità di un’adesione di partito/i all’area liberaldemocratica europea b) da oggi Grillo mi è diventato più simpatico o meno antipatico, fate voi. Tanto, è lo stesso.
Da simpatizzante dei 5S e da probabile futuro elettore, plaudo a questa scelta intelligente e saggia, che finalmente differenzia la Lega (e il Front National al quale fa sempre l’occhiolino) dal Movimento 5 Stelle.
Hanno votato 40.654 iscritti
Per il passaggio all’ALDE il 78,5% pari a 31.914 iscritti, 6.444 per l’EFDD, 2.296 per i non iscritti