
Aeroporto Charles De Gaulle di Parigi una sera di ottobre del 2008. Aspettavo l’imbarco per Bologna. Accanto a me il prof. Romano Prodi con un assistente. In quel tempo, se non ricordo male, aveva un incarico Onu per l’Africa e forse proprio da là veniva.
Fu una delle poche volte in cui ricordo il presidente Prodi senza aver accanto la moglie Flavia, la professoressa Flavia Franzoni in Prodi.
Per tanti anni a Bologna l’ho visto e incrociato sempre con lei. Accanto con discrezione, rispettosa e vicina al contempo.
Nei 25 anni in cui ho fatto il direttore della Rai per l’Emilia-Romagna il professore è venuto decine e decine di volte in studio per collegamenti e interventi con telegiornali e programmi, con l’Annunziata alla domenica pomeriggio e di giorno o di sera per Rai News Tg1 Tg2 Tg3 e canali internazionali e lei, la professoressa Flavia Franzoni in Prodi era spesso spessissimo accanto, elegante, discreta, sempre pronta per un consiglio e un suggerimento. Di forma, indicando di sistemare la cravatta, e di sostanza. Parole fondamentali all’orecchio del marito. Si fermava nel salottino accanto agli studi sempre attenta ad ogni frammento di comunicazione su ogni argomento.
Un 2 giugno ci trovammo insieme, lei sola (il marito era impegnato in una missione internazionale) per il ricevimento in Prefettura e fui contento di dirle di persona un grande grazie. Incappando in suoi lavori e ricerche in materia di interventi sociali scatenò in me, vent’anni fa, una tardiva ma sempre utile passione per la psicologia sociale e parlammo di metodi e ricerche nel campo del bisogno.
Silenziosa e in preghiera partecipò con intensa commozione ai funerali vent’anni fa del nostro telecineoperatore Luciano Masi, che per Rai seguì numerosi fronti di guerra e mi colpì il suo ricordo discreto del nostro Luciano: un signor professionista dell’informazione.
Luciano Masi con Giorgio Tonelli erano i colleghi di presidio fisso in via Gerusalemme ai tempi della massima responsabilità di Governo del Professore. La ricordo affacciata alla finestra a spiegare i tempi del marito o a guardare chi stesse arrivando. La ricordo in convegni e seminari a spiegare come si studia e si interpreta il sociale. A seminare. Con determinazione e delicatezza.
Buon viaggio, Professoressa.
Fabrizio Binacchi

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