Che bella giornata.
Sto camminando nel corteo del Gay Pride a fianco di Tea e Massimo Mattei quando un gruppo di Sanfredianini che assistono divertiti alla sfilata, fermi in Piazza S.Marco appena mi vedono ,ad alta voce: “guarda i Cioni…lo sceriffo …un lo sapevo … ma che te lo saresti immaginato”
Esco dal corteo ,mi avvicino a loro e portandomi l’indice al naso gli dico a bassa voce “zitti….mi sono infiltrato”.
Non c’ero mai stato, un fiume in piena di giovani,di allegria,di felicità che ti coinvolge e ti emoziona.
Tante famiglie, tanti bambini,tanti colori,tutti quelli dell’arcobaleno…
Una presenza massiccia di Sindaci con la fascia Istituzionale, Filippeschi Sindaco di Pisa in testa.
Il Presidente della Regione Rossi.
Una forte tesimonianza della solidarietà attiva e Istituzionale, contro ogni violenza e discriminazione omofobica.
Qualcuno ha detto è una manifestazione di parte….si è vero, è la parte che si schiera per il riconoscimento dei diritti umani della persona..e io mi ci trovo bene.
Graziano Cioni
[divider]
Pensateci un attimo.
Il Pride è una festa con cui persone che vengono discriminate chiedono di non esserlo più. Cioè questi vengono discriminati e invece di fare casino e spaccare tutto, cosa fanno? Organizzano una festa per le strade delle città.
E nemmeno fanno manifestazioni con slogan truci o inneggianti alla violenza. Ballano. Si divertono e fanno divertire.
In vita mia ho visto manifestazioni fatte a cazzo, ho visto manifestazioni fatte per difendere i privilegi di pochi spacciati per diritti, ho visto manifestazioni brutte, manifestazioni con slogan stupidi, manifestazioni pretesto per violenze, manifestazioni tristi, grigie, lugubri, stronze.
Oggi ho visto una festa di musica, balli, gioco, voglia di divertirsi, eccentricità e semplicissimo sorridere.
In una città dove non più di qualche anno fa, un ragazzo è stato pestato a sangue all’uscita di un locale, perché gay.
E fate un po’ come vi pare, ma io quando sento o leggo quelle inutili lagne per il fatto che i Pride son manifestazioni “folcloristiche”. O quando leggo quelli che dovrebbero insegnare ai gay come fare i bravi gay (avete presente quelli cresciuti con quella cultura democrista dove c’era sempre spazio per il gay, purché fosse il gay di regime? Che il gay di regime può andare anche in prima serata su Rai1 tanto è una macchietta – quella sì – folcloristica)?
Ecco io quando leggo certe cose vorrei che chi le scrive ci capitasse ad un Pride come quello di oggi.
Per provare. Per vedere l’effetto che fa. Che magari è buono. Liberatorio.
Grazie.
Ciao.
Tommaso Ciuffoletti

Lascia un commento