Mancano 3 mesi alle Olimpiadi di Rio e il Brasile è in un enorme caos politico e morale che si abbina a una profonda crisi economica: il boom causato dalla speranza di estrarre petrolio sottomarino è stato solo un boom di tangenti promesse o sperate, ma di petrolio neanche una goccia, è troppo profondo e difficile da estrarre, per ora si estrae solo rabbia popolare. Forse, ne verrà fuori un prossimo papa brasiliano…
Il CIO trema al pensiero di cosa troverà all’inaugurazione: potrebbe essere l’ultima olimpiade dello sfarzo e dello spreco, oppure una catastrofe biblica, con gli atleti a dormire sulla spiaggia e gareggiare per strada. E nessuna Olimpiade riuscirà più a battere il record di Atene, in termini di % di spesa rispetto al PIL.
Da bravi provinciali che credono di essere arricchiti, ci sono gli Italiani che insistono su Roma per il 2024, anno in cui ritroveremo pienamente operativi quelli di Mafia Capitale, sempre che non li trovino coinvolti in altri omicidi dopo quelli che han suscitato il buonismo per rimetterli in circolo. I radicali, famosi per le cause perse e i referendum velleitari, vogliono fare un referendum riservato solo ai romani: posto che la loro organizzazione romana riesca a raccogliere le firme, lo perderanno, perchè a Roma sui grandi eventi e i disastri urbanistici ci campano fin da Cesare Augusto. Quindi non resta che sperare nelle scarse capacità organizzative dei 5 stelle, per avere un referendum nazionale che bocci a valanga la strampalata iniziativa (che le centosinistre antirenziane riescano a fare qualcosa di operativo oltre che parlarsi addosso è da escludere, per ragioni genetiche).

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