Penso che per la salute dell’Italia sarebbe bene trasferire la capitale per almeno un secolo: il papa faccia come vuole, ma forse dovrebbe rifugiarsi anche lui in un altro posto.
Questa vicenda del funerale chiassosamente kitsch del boss del clan di zingari che controllava il malaffare di diversi quartieri romani potrebbe essere oggetto di un film di Totò, ( per cui fu usato lo stesso carro funebre), se non fosse una desolante fotografia del menefreghismo romano esteso a tutti i livelli, dalla Chiesa alle funzioni di polizia, di vigili urbani e persino di controllo aereo. Prima che l’ISIS approfitti di questo disordine morale e mentale per far bombardare Roma invece che con petali di rosa, col gas nervino, di cui probabilmente dispone avendolo prelevato dalle scorte di Assad, sarà il caso di fare il punto sulla nostra capitale ,che ha avuto la faccia tosta di chiedere di organizzare le Olimpiadi nel 2024, quando, appunto, ci sarà una Casamonica sindaco, eletto con l’aiuto del clan Alemanno & C. Che renderà eterno il disastro urbanistico della città, ma otterrà un altro boom dei prezzi degli immobili.
Cominciamo dalla Chiesa, e in particolare dai salesiani allenati dal card. Bertone a far soldi in qualunque circostanza : il parroco che non si è stupito dei manifesti che ritraevano il defunto vestito da Papa, ha probabilmente badato solo alla lauta offerta che aveva ricevuto e non si è posto altri problemi. Come il suo capo Bertone, che, onnipotente durante il declino fisico e psicologico di papa Wojtyla, in cambio di cospicue offerte benediceva una compagnia di plagiatori come l’Opus Dei, portandone velocemente il fondatore agli altari, fermava le inchieste di Ratzinger su un ordine di pedofili e ladri come i Legionari di Cristo, faceva cancellare la scomunica alla ricchissima chiesa scismatica di Mons. Levebvre, piena di nazisti e antisemiti. A fronte di questi comportamenti cosa si può rimproverare a un suo parroco che ritiene che Welby, con la sua modesta offerta tariffaria, doveva essere respinto all’inferno come suicida, e Casamonica meritava invece il paradiso (salesiano) che spetta ai mafiosi generosi? In fondo è quel che succede ancora nelle parrocchie del Sud dove il rito pagano della festa del santo protettore comprende l’omaggio della processione all’abitazione del boss mafioso. Ma lì almeno c’è una coraggiosa mobilitazione di giovani antimafia che non può emergere a Roma, sprofondata nel generale menefreghismo. E nei consigli e giudizi dei massimi burocrati dello Stato su come evitare di assumersi responsabilità e farla sempre franca.
Mentre i loro cugini, gli eterni massimi burocrati dell’alto clero vaticano stanno già studiando come uscirne: il parroco trasferito in una missione, molto comoda per lui ma fotografata negli aspetti più lacrimevoli per sollecitare offerte, e nella sua ex chiesa di Roma una madonna, opportunamente idratata, comincerà a piangere. Ne avrebbe comunque ben donde…
Penso che per la salute dell’Italia sarebbe bene trasferire la capitale per almeno un secolo: il papa faccia come vuole, ma forse dovrebbe rifugiarsi anche lui in un altro posto. Magari riesaminando gli archivi, per vedere dove si sono effettivamente fermati degli apostoli….ne troverà di sicuro nella Siria da cui tutti quelli che possono cercano di fuggire a qualunque costo.

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