Un deserto. E’ quello che si vede attraversando
il Salento (Puglia), e si stringe il cuore. Un deserto dove prima crescevano
rigogliosi gli ulivi.
La causa è la Xylella.
La Xylella Fastidiosa (subsp. Pauca), è un
batterio, che vive e si riproduce all’interno dei vasi linfatici degli ulivi e
che, ostruendoli, ne provoca il disseccamento.
Per evitare il diffondersi dell’infezione, le
normative prevedono l’abbattimento degli alberi infetti e di quelli vicini. Una
misura drastica, purtroppo, ma necessaria.
Sull’abbattimento degli ulivi si è creato un
vasto movimento di opposizione, formata da associazioni, partiti e istituzioni,
contrari alla eradicazione degli ulivi infetti. In primis il presidente della
Puglia, Michele Emiliano (PD) ed esponenti politici del M5S che, nel proprio
blog pugliese, titolavano: Xylella fastidiosa, una gigantesca truffa. Una
deputata pentastellata aveva organizzato una conferenza stampa dal titolo
“Xylella: un’emergenza democratica. Illegittimità e incostituzionalità dei
provvedimentì”.
Beppe Grillo dal suo blog titolava: La bufalite
da Xylella.
Ieri, la Corte di Giustizia europea ha
condannato l’Italia per non aver adottato le misure di prevenzione stabilite
dalla Commissione europea (1).
Si poteva intervenire 6 anni fa, contenendo il
diffondersi del contagio. Ora occorre intervenire in maniera più drastica: i
fondi europei e nazionali ci sono per impedire che 60 milioni di ulivi,
patrimonio agricolo italiano, siano messi in pericolo.
Quando al metodo scientifico si sostituiscono
credenze e superstizioni, quando si crede che ci sia stato qualcuno, non si sa
chi, che ha diffuso l’infezione, quando si crede che zappettando il terreno e
potando gli ulivi si risolva il problema, dobbiamo chiederci come sia possibile
che, in pieno XXI secolo, molti possano negare l’evidenza dei fatti e qualche
politico possa cavalcare una protesta antiscientifica.
E’ il metodo scientifico che porta alla
conoscenza della realtà. Purtroppo, nel nostro Paese, sembra che Galileo sia
ancora uno sconosciuto.
1 – https://www.aduc.it/notizia/xylella+corte+giustizia+europea+condanna+italia_136176.php
Primo
Mastrantoni, segretario Aduc
Governo. Xylella: non si è intervenuti per anni, ora è un deserto. La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia
Si poteva intervenire 6 anni fa, contenendo il diffondersi del contagio. Ora occorre intervenire in maniera più drastica: i fondi europei e nazionali ci sono per impedire che 60 milioni di ulivi, patrimonio agricolo italiano, siano messi in pericolo.

Ma questa Europa da solo sanzioni?
che Palle sembra di essere a Scuola con maestri Ignoranti che non sanno insegnare la materia e pretendono tutti 10.
Usciamo subito da questa Trappola Europea, l’Europa vera è un’altra cosa, finiamola…!!!!!
ma il maxi oleodotto che doveva essere costruito in puglia non c’entra nulla con il diffondersi della xilella proprio sul percorso dell’oleodotto? finchè ci saranno aerei non Italiani che possono spargere virus e batteri su tutto il territorio non sappiamo se questi fenomeni sono stati creati ad arte xilella e molto altro.
Aereosol atmosferico, modifica del ciclo delle acque (pubblicato in Gazzetta ufficiale) siete così ignoranti in materia?
accordo bush/berlusconi del 2004 con autorizzazione aerei nato su territorio Italiano? mah… troppi “giornalisti” sono troppo ignoranti in materia.