• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. Salvini, la “Diciotti” e il processo

La domanda sorge spontanea: tenere ferma una nave con migranti a quale logica di tutela dell’interesse nazionale corrisponde?

di Primo Mastrantoni | 4 Febbraio 2019

“E’ stato un atto amministrativo che ha determinato plurime violazioni di normative nazionali e internazionali, che hanno comportato l’intrinseca illegittimità dell’atto amministrativo” e che “non ci si trovi davanti a un atto politico, discende dalla circostanza che la decisione del ministro dell’Interno ha avuto una diretta e immediata refluenza sulla sfera giuridica soggettiva e individuale dei migranti, lesi nel diritto inviolabile della libertà personale”.

Così le motivazioni del Tribunale dei Ministri di Catania che ha chiesto di processare il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
I reati contestati sono sequestro di persona e abuso di potere, che prevedono una pena da 3 a 15 anni.

Il caso è quello riguardante la nave militare italiana “Diciotti”, con 177 migranti, che fu tenuta in attesa, per 10 giorni, nel porto di Catania.

Il Senato, cui è arrivata la richiesta del magistrati, non deve dare l’autorizzazione a procedere ma stabilire se ciò che ha fatto il ministro Salvini è un atto amministrativo o politico, compiuto nell’interesse della Nazione.

Da rilevare la posizione espressa dal ministro Salvini che, ad agosto scorso, dichiarava che voleva essere processato e ora chiede ai senatori di bloccare l’iter giudiziario.
Il premier, Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli sono per la dichiarazione di comune responsabilità politica.

Vediamo di capire.

La nave “Diciotti” è una nave militare che batte bandiera italiana, quindi, i migranti presenti sulla nave erano già su territorio italiano. Sbarcarli sulla terraferma non implicava un passaggio di nazionalità.

La domanda sorge spontanea: tenere ferma una nave con migranti a quale logica di tutela dell’interesse nazionale corrisponde? C’era un problema sanitario? Non risulta. C’era un problema di sicurezza nazionale? A tutt’ora non risulta. L’apporto di 177 migranti influisce in modo consistente sul numero degli immigrati irregolari già presenti in Italia? No.

Da ricordare che, a giugno scorso, il premier Giuseppe Conte aveva firmato un protocollo di intesa, con gli altri capi di governo europei, dove veniva stabilito che il ricollocamento degli immigrati, nel nostro caso dall’Italia verso l’Europa, è volontario, cioè dipende dalla disponibilità degli altri Stati europei.

Conclusione: è stata portata a termine un’abile operazione mediatica per un fatto del tutto marginale che, tuttavia, ha aumentato il consenso popolare per il ministro Salvini.
I media hanno gonfiato il caso e il popolo ci ha creduto.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

 

Pubblicato in : SituazioneTag: aduc, anni, consenso, europa, governo, interesse nazionale, italia, nazione, processo

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marco bonavia

    5 Febbraio 2019 alle 08:52

    Io credo che Lei dovrebbe riflettere un po’ di più sulla vicenda e sul valore ad essa attribuito dal Ministro della Repubblica. Il fatto, letto come da Lei descritto, è di una pochezza intellettuale disarmante… Lo spazio offerto da Pensalibero non è un luogo aperto su cui schizzare luoghi comuni e demagogia!! Oppure finge di non cogliere il tentativo di Salvini di prendere per l’orecchio i burocrati perdigiorno di Bruxelles, obbligandoli a dividere tra tutti gli stati membri il grave problema dell’immigrazione di massa?
    Il solito magistrato politicante cerca di ostacolare il tentativo italiano di richiamare all’unità europea i sordi compagni europei, pronti a premere il calcagno su una nazione divisa e lacerata già al suo stesso interno come storia insegna. Ci aspettiamo un pensiero più interessante..
    Cordialmete

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti