• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. Recovery Fund: qualche idea di investimento. Risistemare il sistema idrico

di Primo Mastrantoni | 18 Ottobre 2020

Fra due giorni il Governo dovrebbe presentare il piano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund (Nex Generation EU). Sono 209 miliardi, dei quali 81 senza obbligo di restituzione e 128 con obbligo di restituzione.

Vedremo il piano, certo è che i fondi non possono essere utilizzati per l’emergenza Coronavirus, né per diminuire l’Irpef e, speriamo, neanche per progetti campati in aria, come quello del parcheggio davanti al ministero degli Esteri.

Una idea potrebbe essere quella di utilizzarli, anche, per sistemare il nostro sistema idrico che, letteralmente, fa acqua da tutte le parti.

l’Istat, ha elaborato un rapporto su “Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia”, dove scrive “Particolare attenzione è posta al problema delle perdite idriche nelle reti comunali di distribuzione dell’acqua potabile, ancora oggi persistenti e gravose lungo tutto il territorio nazionale, che rappresentano uno spreco della risorsa, con inevitabili conseguenze ambientali, oltre che economiche, energetiche e sociali.”.

In Europa, l’Italia è il paese che ha il maggior prelievo idrico per uso potabile, con 156 metri cubi per abitante, per un totale di 9,49 miliardi di metri cubi, gestito da 1800 enti.

C’è un particolare: il 41% dell’acqua prelevata non raggiunge le abitazioni. Vale a dire che di un litro prelevato alla fonte ne arriva poco più della metà nelle case.
Motivo: l’infrastruttura idrica è vecchia e deteriorata.
Per fare un esempio, la media europea di dispersione è del 15%.

Sistemare la nostra rete idrica ci consentirebbe di avere acqua a disposizione, evitando le crisi di siccità (si veda il caso di Roma degli anni passati, che ha avuto difficoltà di approvvigionamento, dovuta, anche, a una rete idrica che perdeva il 44%, dal prelievo alle abitazioni), e di avviare lavori produttivi con notevole impatto occupazionale.

Dunque, le idee, è proprio il caso di affermarlo, per non “disperdere” i fondi comunitari in mille rivoli, ci sono.
E’ indispensabile non perdere l’occasione per chiarire che spesa e investimento non sono equivalenti.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, crisi, disposizione, emergenza, europa, governo, istat, italia, ministero degli esteri, roma

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti