• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. Radio Radicale, Di Maio e l’urlo trogloditico del ‘vaffa’

Conoscere per deliberare è l’imperativo di Radio Radicale. Evidentemente, il M5S non vuole che i cittadini conoscano. Brutta fine di un Movimento che aveva fatto della trasparenza la stessa Polare delle attività politiche e istituzionali.

di Primo Mastrantoni | 17 Giugno 2019

Trasparenza è vedere attraverso le cose. In politica, un’attività è trasparente se tutte le informazioni su di essa sono accessibili e liberamente disponibili.
E cosa c’è di più trasparente della attività che consente a tutti i cittadini di controllare ciò che viene detto e deciso nelle istituzioni pubbliche?

Questa funzione è svolta da Radio Radicale che trasmette le sedute del Parlamento, dell’aula e delle commissioni.

Della trasparenza il M5S ne aveva fatto un mantra. A parole, perché quando si è trattato di rinnovare la convenzione con Radio Radicale il M5S si è opposto.

Paura della trasparenza, tanto decantata a parole e, altrettanto, negata dai fatti.

E’ passato un emendamento al decreto Crescita, che stanzia 3 milioni per il 2019, su 850 miliardi di spesa pubblica, che riguardano la digitalizzazione degli archivi di Radio Radicale, che sono un patrimonio per tutta la collettività, come lo sono le biblioteche.

Hanno votato a favore i parlamentari di tutti i gruppi, ad eccezione del M5S, che dimostra, ancora una volta di avere problemi con la trasparenza e la memoria politica del nostro Paese, cioè con la nostra storia.

Il livello più basso dell’arguire lo ha offerto il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, il quale ha sostenuto che i giornalisti ospitati da Radio Radicale sono pagati 100 mila euro, quando gli stipendi dei dipendenti sono al minimo sindacale, inoltre, non c’è nessun finanziamento, ma un contratto per un servizio, o meglio, una convenzione (tanto spendi, tanto ti verso).

Il Di Maio accusa la Lega di aver violato il contratto di governo. Ah, sì? Allora, come la mette con le acciaierie Ilva che dovevano essere trasformate in parco e, invece, sono in attività, come la mette con il gasdotto Tap che doveva essere chiuso in 2 settimane e, invece, è operativo, come la mette con i condoni che mai potevano essere accettati e che, invece sono stati votati e come la metterà con il Tav?

Si sostiene la necessità di una gara pubblica per le trasmissioni dal Parlamento. Già, solo che Radio Radicale la chiede dal 1998, cioè da 21 anni!

Conoscere per deliberare è l’imperativo di Radio Radicale. Evidentemente, il M5S non vuole che i cittadini conoscano. Brutta fine di un Movimento che aveva fatto della trasparenza la stessa Polare delle attività politiche e istituzionali.
Tutto in streaming, dicevano. Dicevano, appunto. Per costoro basta l’urlo trogloditico del “vaffa”.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : SituazioneTag: aduc, anni, euro, governo, lega, movimento, parlamento, spesa pubblica

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti