• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. I termovalorizzatori della discordia del duo Salvini-Di Maio

di Primo Mastrantoni | 26 Novembre 2018

Un termovalorizzatore con emissioni minime e che con la combustione dei rifiuti fornisce elettricità a 62 mila persone e ne riscalda 160 mila, costruito in città, all’interno di un parco, sulle cui pareti si può fare una arrampicata e con un tetto in discesa sul quale si può sciare tra gli alberi.
E’ il termovalorizzatore di Copenhagen (Danimarca), chiamato Copenhill, cioè collina di Copenhagen.

Nel nostro Bel Paese, invece, si è aperta la discussione tra i due vicepremier, Salvini e di Maio, sui termovalorizzatori. Per il sì, Salvini, per il no Di Maio.
E’ la rappresentazione di quanto avviene, per i rifiuti, tra nord e sud Italia: in Lombardia il 39% dei rifiuti urbani va nel termovalorizzatore e solo il 4% in discarica, in Sicilia non ci sono termovalorizzatori e l’80% dei rifiuti finisce in discarica.
La cosiddetta economia circolare si realizza proprio in Lombardia, con il recupero energetico dai rifiuti, la raccolta differenziata, il ricorso minimo alle discariche e l’assenza di rifiuti esportati.

Di Maio rappresenta bene il M5S: no Ilva (salvo, poi, dire sì,) no Tap (salvo, poi, dire sì), no Tav, no termovalorizzatori, ecc.

Nell’attesa che si faccia la verifica dei costi-benefici del Tav, che sarebbe l’ottava verifica, con le precedenti sette tutte positive, Di Maio, sottoscrive il “Protocollo terra dei fuochi”, che non è altro che uno spot pubblicitario per il popolo che vuole crederci, e si esercita in battute del tipo “Parlare di inceneritori oggi è come parlare della cabina telefonica con il telefono a gettoni”, al quale risponde il sindaco di Pomigliano d’Arco (città nativa del Di Maio), che sottolinea come il Comune ha una raccolta differenziata al 67%, ma rimane il 33% di indifferenziata che deve andare nel termovalorizzatore.

Di Maio dovrebbe visitare il termovalorizzatore di Copenhagen che, ricordiamo, è in Danimarca, che fa parte della Unione europea.
Studiare è utile, anche se si è fuoricorso e non è mai troppo tardi.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, costi, danimarca, governo, italia, lombardia, persone, rifiuti, sicilia, unione europea

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti