Per alcuni sono liberalizzazioni, per altri semplificazioni burocratiche e amministrative. Sia come sia le decisioni assunte dal governo sono comunque positive. Parziali quanto si vuole, ma positive. Vanno nella direzione auspicata dai cittadini. Alcune poi, come la cancellazione dei costi di ricarica o l’estinzione anticipata di un mutuo senza pagare penali rispondono ad un elementare sentimento di giustizia. E’ vero comunque quello che dicono molti nel centro destra: con questi provvedimenti non si toccano i grossi interessi, si lascia in piedi tutto il potere economico e politico delle utility a livello locale, tradizionalmente vicine al centro sinistra, mentre si va ad incidere sugli affari di fasce di elettorato che sono tradizionale appannaggio della Casa delle Libertà. Ma anche facendo questo tipo di considerazioni il giudizio non cambia. Si sta marciando, a piccoli passi, ma si sta marciando, nella giusta direzione. Fra l’altro questi provvedimenti partono da un presupposto, si potrebbe dire filosofico, che per la sinistra rappresenta una rivoluzione dal punto di vista culturale: vale a dire che si viene incontro ad esigenze tipiche del cittadino-consumatore. Fino ad ieri, a sinistra, parlare di tutela dei diritti del consumatore era quasi tabù. Significava dare la prevalenza alla categoria dell’economia su quella della politica. Ora non è più così ed è un fatto da sottolineare con positività. Detto questo però va fatta un’altra considerazione. Il governo Prodi mentre con una mano concede qualcosa su questo terreno, con l’altra si riprende tutto, e con gli interessi, si veda l’articolo sul fondo F2i, riportando sotto la mano pubblica settori fondamentali dell’economia italiana. Partito di lotta e di governo, si diceva una volta. Governo bifronte, si potrebbe dire oggi. Con una mano dà, con l’altra prende. E la somma algebrica è sempre a favore dello Stato.
GOVERNO BIFRONTE/1
Le liberalizzazioni un passo, anche se piccolo, nella direzione giusta. Ma il Governo con una mano dà, con l’altra prende. E la somma algebrica è sempre a favore dello Stato.

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