Chi non dovesse credere nella perfettibilità umana, si risparmi pure il fastidio di leggere, altrimenti prosegua.
Scherziamo pure sul fatto che la mamma dei cretini è sempre incinta anche da centenaria, mentre quella degli onesti ormai entra in menopausa al taglio del cordone ombelicale, pur sottoposta a cure ormonali da cavallo.
Ma dopo lo scherzo, riflettiamo seriamente su l’attuale funzione della scuola e della stampa, se poi continuiamo a vedere l’Italia straripante di cretini e vuota di onesti. E la cronaca più nera della mezzanotte.
Diplomi, lauree, master e giornalismo stanno migliorando realmente gli italiani, o servono solo ad immettere nei sistemi sociali, cretini culturalmente modificati e garantiti come clienti, utenti, votanti e contribuenti plagiabili?
Se non esiste trattamento culturale che possa fare intelligente il cretino, allora chiediamoci se la scuola sta distribuendo lauree solo agli intelligenti, visto che poi l’intero popolo, (professori e giornalisti compresi), si ritrova in rotta di collisione con una classe dirigente, che sembra col cordone ombelicale ancora attaccato alla mamma dei cretini, come se dell’istruzione e informazione non avesse nemmeno avvertito il profumo.
E’ normale che l’Italia abbia formato milioni di laureati, e uno capace di governare il risanamento italiano, dopo sette decenni ancora non si veda, e si debba correre in massa spediti verso la guerra civile?
La perfettibilità degli umani non è una panzana. C’è solo da stabilire, se ad indurla è più l’istruzione o l’informazione, è più il sapere o il fare, è più la teoria o la pratica, è più la scuola o il cantiere, è più l’istruzione o l’occupazione.
Perché se l’istruzione uccide l’occupazione, finiamo per credere che a produrre caos e bancarotta, sia davvero la mamma dei cretini che partorisce alla velocità di un bottonificio, e quella degli onesti che ormai nasce in menopausa. Ma i veri colpevoli sono annidati nel mondo della cultura, e peggio, la fanno da padroni, nella burocrazia, politica e mercato.
Franco Luceri

Encomiabile!
L’autore in maniera concisa, in poche frasi ricche di raffinata ironia, ha espresso quasi tutto ciò che si potrebbe dire a proposito delle conseguenze che derivano dalla decadente scuola nostrana, che alla fine, si riflette pure nell’educazione nell’ambito delle famiglie e finisce per condizionare tutta la collettività…
Ne possiamo essere grati alla solita classe politica tanto affezionata al deleterio Populismo.
La ringrazio per il commento. Non pensavo che avesse potuto entusiasmare tanto. È evidente che la sua sensibilità ai problemi culturali è sicuramente superiore alla mia.