La proposta di Bersani di promuovere un nuovo Ulivo e di lavorare per trovare convergenze con forze diverse di quelle del centro-sinistra e indurre Berlusconi a prendere atto della crisi della sua maggioranza, ha riscosso larghi consensi. E’ anche vero che occorre definire con più chiarezza cos’è il nuovo Ulivo e come mettere insieme le forze che vogliono votare con una nuova legge elettorale. Ma, quale legge? Per dare concretezza alle cose bisogna trovare una intesa su un testo da proporre in parlamento. Intanto Di Pietro ha dichiarato: “nessuna alleanza con Casini e Fini il loro obiettivo è solo pugnalarci”. E aggiunge: “non sono scemo e non mi chiamo Bersani”. Effettivamente se si pensa alla carriera politica del pugnalatore Di Pietro nasce il dubbio che nel PD ci siano degli scemi che lo hanno sempre agevolato. Penso soprattutto a chi nelle ultime elezioni scegliendolo come alleato privilegiato gli ha consentito di passare dal 2 al 4 per cento e di costituire il suo gruppo parlamentare. Indovinate chi è?
Emanuele Macaluso www.leragioni.it

La sinistra di oggi, formata da tanti ex ex di ogni partito, è convinta che con un alleato come Di Pietro, l’uomo che ha il miglior rapporto con i magistrati pù impegnati politicamnte a sinistra, è
ancora convinta che si potrà fare il colpaccio di buttare a mare questo governo. Naturalmente ignorando la volontà popolare e sperando nella
buona stella dei poteri forti. Bersani dichiara ogni giorno che ormai il Cavaliere nero è alla frutta. E non passa giorno che ripete monotonamente le stesse cose anti, contro etc.
Se riuscisse almeno a presentare un programma credibile, invece di perdersi in chiacchere continue potrebbe anche avere qualche chance.
Addirittura in questi giorni è d’accordo anche con Famiglia Cristiana. Tra poco canterà “all’alba vincerò” e tutti i suoi seguaci
gli batteranno le mani, però non tutti….
Non è questione di scemi, bensì di riconoscenti obbligati. Il patto che hanno siglato nel 92 per salvarsi le chiappe è ancora valido, e romperlo è molto, molto pericoloso. Anche perchè, “sotto il profilo soggettivo”, gli uomini sono sempre quelli.
E i cassetti allora chiusi a chiave possono essere sempre aperti. E indovinate chi ha la chiave? O qualcuno pensa che se la sia portata via Greganti?
E cosa dire di chi lo volle candidare in Toscana, in un collegio sicuro e blindato, appena lasciata la toga?