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Gli occhi da soli non vedono

Con questo pezzo, Franco Luceri ci comunica che “smetto di scrivere e spero di riuscirci. Non trovo più una sola buona ragione per continuare a contrappormi da matto alla pubblica opinione che la racconta alla rovescia di come la vedo io, pur avendo trovato nel vostro bellissimo Pensalibero e nella vostra generosa ospitalità, un oasi di buon senso. Non smetterò certo di leggervi, ma ora vi ringrazio e vi lascio con un carissimo saluto”.
Che dire? Speriamo che tu ci ripensi, Franco. Anzi, ne siamo sicuri. Non tenere troppo a lungo il broncio al mondo intero. Ti aspettiamo. Possibilmente dalla prossima settimana. Mica vogliamo darla vinta a chi si rifiuta di vedere e capire! (n.c.)

di Franco Luceri | 20 Marzo 2017

“Gli occhi da soli non vedono”: ultima grandiosa verità di Celentano. Ma vedrebbero se il mondo della cultura prostituito al migliore offerente, non provvedesse ad accecarci già in tenerissima età, spacciando per vere le mille falsificazioni dei saggi, ricchi e potenti mangiapane a tradimento, tanto da indurci a considerare falsa la verità oggettiva.

Quella che ci racconta come le imprese generano profitto dalla produzione e commercio di beni e servizi che lentamente avvelenano, devastano e uccidono popoli e ambiente; come i sindacati difendono i posti di lavoro e i salari in quelle imprese assassine più di lavoratori ché di padroni; come i banchieri le finanziano; come i governi le aiutano con appalti truccati per incassare le provvigioni politiche dette tangenti. Mentre il mondo della falsificazione culturale, a l’apice del potere, garantisce apparente giustizia, ordine e repressione nel legatissimo sistema genocida.

Certo che “gli occhi da soli non vedono”; ma vedrebbero se smettessimo di pensare col cervello dei potenti, se rifiutassimo di accettare per vere le loro menzogne, e iniziassimo a contrapporle alle reali devastazioni socio – politico – economico – ambientali generate da tutto ciò che viene spacciato per produttività, sviluppo, civiltà, legalità, giustizia sociale e democrazia d’esportazione, (ci mancava solo la carne artificiale, sintetica) e che si lascia dietro una scia di sfruttati o esclusi, invalidi, ammalati cronici, drogati e matti, famiglie sfasciate e femminicidi, ma perfettamente funzionale a garantire privilegi alla classe dirigente assassina, insediata al potere come i topi in una forma di parmigiano.

Il Presidente della Regione Puglia Emiliano, dice che senza gli immigrati non avremmo più né agricoltura né industria. Allora uno si domanda: ma abbiamo carenza di lavoratori italiani tale da paralizzare l’economia se non ci affrettiamo a finanziare e pescare immigrati? No, il 40% dei giovani italiani è disoccupato. Ma in Italia il lavoro è troppo sindacalizzato e burocratizzato e ha ucciso competitività, salari giusti, imprese e profitti onesti, e ovviamente tasse eque e sufficienti per lo Stato.

Ma la colpa del sindacato, pur gigantesca è conseguenziale. Chi sta uccidendo i popoli è l’istruzione scollegata dal mercato. Le scuole (come una variabile indipendente di berlingueriana memoria) sfornano solo “diplomati e laureati”, ma servirebbero pure contadini, manovali, artigiani e operai dell’industria. Così importiamo immigrati e profitti per il caporalato, furti, rapine, spaccio, omicidi, (che paralizzano la magistratura) costi astronomici per i contribuenti, ed esportiamo cervelli, dopo averli formati a costi proibitivi, ma esclusi dal mercato italiano.

Servirebbe qualcuno che prendesse di peso l’Italia e la girasse sotto sopra, azzerando così la cultura demenziale che ci acceca dalla nascita, occultando la verità sotto montagne di menzogna legalizzata.

Ma il Padreterno ha già dato, ed è inutile chiederGli il bis. Perciò, se mai esiste ancora chi può disboscare la foresta dei privilegi per i privilegiati assassini della classe dirigente italiana e UE, lo faccia, prima che la rabbia ingovernabile dei popoli scriva col sangue la parola fine.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: agricoltura, classe dirigente, contadini, costi, democrazia, giovani, giustizia sociale, italia, lavoro, magistratura, mercato, mercato italiano, mondo, posti di lavoro, puglia, sindacati, sviluppo, tasse

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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