• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Gli inutili successi delle polizie contro i narcotrafficanti

Ed ora, che succede? Siamo tutti più tranquilli perché i nostri ragazzi (e non solo) avranno meno possibilità di acquistare droghe di ogni tipo negli angoli di tutte le strade; ci sarà meno delinquenza; i disperati che vivono alla giornata col piccolo spaccio non lo faranno più; i piccoli e i grandi narcotrafficanti si prenderanno paura e si metteranno a fare altre cose magari legali; le forze dell’ordine avranno meno  narcos in circolazione e potranno dedicarsi di più alla nostra sicurezza, per esempio, sulla strada?

di Vincenzo Donvito | 26 Maggio 2023

Europol, l’ufficio di polizia criminale dell’Unione europea, ha registrato quello che chiamano un buon successo per aver inflitto un duro colpo al cosiddetto “Balkan Cartel”: 37 arresti tra Croazia, Slovenia, Bosnia, Paesi Bassi, Italia, Belgio e Germania; i sequestri: 148.000 euro in contanti, diciotto armi da fuoco, tra cui due mitragliatrici, e 500 grammi di tritolo con innesco a distanza, 15 chili di cocaina, 11 di eroina, 3 di anfetamine, 7 di marijuana e 10 di cannabis.

Operazioni di dimensioni diverse sono frequenti, sia da parte delle polizie nazionali che della stessa Europol. Questa del “Balkan Cartel” si caratterizza per la sua dimensione e per il buon coordinamento tra le polizie nazionali. 

Attestati di stima e riconoscimento di efficienza sono stati espressi dai politici di tutti gli Stati coinvolti e non solo.

Ed ora, che succede? Siamo tutti più tranquilli perché i nostri ragazzi (e non solo) avranno meno possibilità di acquistare droghe di ogni tipo negli angoli di tutte le strade; ci sarà meno delinquenza; i disperati che vivono alla giornata col piccolo spaccio non lo faranno più; i piccoli e i grandi narcotrafficanti si prenderanno paura e si metteranno a fare altre cose magari legali; le forze dell’ordine avranno meno  narcos in circolazione e potranno dedicarsi di più alla nostra sicurezza, per esempio, sulla strada?

Niente di tutto questo. Anzi. Altri narcos, che prima si ammazzavano con quelli oggi arrestati, oggi avranno più possibilità e più facilità di traffici. La “manovalanza” intermedia (grossisti) e per le vendite al dettaglio (spacciatori) è sempre disponibile o, forse, nel frattempo abbiamo dato una casa, un lavoro, un’assistenza medica ai vari disperati che brancolano nelle città? Certo che no! Ai contadini produttori del Marocco, della Colombia, del Bangladesh o dell’entroterra della Calabria e dell’Albania, abbiamo dato alternative serene ed economicamente soddisfacenti per rifiutare di coltivare e/o produrre illegalmente le sostanze che poi affidano ai narcotrafficanti? Certo che no!

E allora? Non solo punto e a capo, ma meglio di prima per criminali (e chi li favorisce anche a livello istituzionale) e disperati, tutti sempre lì pronti ad occupare, anche col sangue e col fuoco, i posti dei nostri “Balkan cartel”.

C’è qualcosa che non torna in questo meccanismo di ordine pubblico che diventa foriero di disordine pubblico e privato, individuale e collettivo.
E finché non si deciderà di rompere questo meccanismo trasformando il mercato illegale in legale, sarà sempre e peggio di così. 

Certo, le droghe alterano le nostre percezioni e, grazie essenzialmente alla mancanza di controlli sulla pericolosità  dei prodotti che arrivano sul mercato nero, ci possono fare anche molto male. Ma perché questa nostra società che da secoli vive con tabacco e alcol – legali – non è in grado di fare altrettanto con le altre droghe?

Vincenzo Donvito

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

Pubblicato in : EditorialeTag: aduc, belgio, calabria, contadini, euro, germania, italia, lavoro, mercato, ordine pubblico, polizia

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti