La stagione concertistica 2019/20 degli Amici della Musica di Firenze riparte questo fine settimana, con un ricco e variegato programma di quasi 60 concerti ed avviandosi a festeggiare il primo secolo di vita; era infatti il 1920, allorché nasceva questa importante associazione musicale, che avrebbe dato vita ad un susseguirsi continuo di stagioni concertistiche caratterizzate dalla presenza dei più autorevoli interpreti e musicisti del ‘900 (fra tutti citiamo Backaus, Cortot, Richter, Bartok, Toscanini, Cassadò) e attestandosi, in ambito cameristico, ad un livello artistico paragonabile a prestigiose “piazze” europee, quali Vienna e Berlino.
Il cartellone di quest’anno, come è ormai consuetudine, offre concerti per tutti i gusti, con numerosi pianisti, quartetti d’archi ed ensemble vocali, spaziando dal repertorio rinascimentale a quello contemporaneo. Il mese di ottobre è sicuramente dominato dai pianisti, poiché si inizia proprio sabato pomeriggio (ore 16, come sempre alla Pergola) con il vulcanico due formato dalle sorelle Katia e Marielle Labèque, che si cimentano con un brano di Philipp Glass e una serie di songs tratte da West Side Story di Bernstein, in un arrangiamento di Irwin Kostall per due pianoforti e percussioni. Completa il programma il celebre Carnevale degli animali di Saint Saëns, in cui la voce recitante dell’attrice Maria Cassi e l’Ensemble da camera dell’Orchestra giovanile italiana si uniscono alle interpreti francesi.
Il lungo weekend prosegue con il duo Luca Pisaroni (baritono) e Marco Martineau (pianoforte), domenica 13 alle 21 al Saloncino, musiche di Beethoven, Schubert e Reichardt, e lunedì 14, con un concerto dell’OGI, guidata dal violoncellista e concertatore Giovanni Gnocchi.
Il pianoforte è assoluto protagonista nel doppio appuntamento di domenica 20 e lunedì 21, quando ad esibirsi tocca alla grande pianista canadese Angela Hewitt, ormai di casa agli Amici della Musica e ancora alle prese con il suo amato Bach, di cui prosegue l’infinito ciclo intitolato, per l’appunto, “Odissea Bach”; in programma l’intera raccolta delle Sei suites inglesi, da considerarsi uno dei capisaldi della letteratura tastieristica del sommo compositore tedesco.
La serie concertistica di ottobre si conclude con la tripletta di fine mese, in cui spicca anzitutto l’ottimo Quartetto Kelemen, che nel primo appuntamento (sabato 26 ore 16) sarà affiancato dal corno Alessio Allegrini, mentre in quello successivo dal clarinetto di Andreas Ottensamer (domenica 27).
A seguire (lunedì 28, ore 21), un grande virtuoso della tastiera, il quarantasettenne pianista russo Arcadi Volodos, che propone un interessante programma incentrato sul Romanticismo di Schumann e Liszt.
Per info e acquisto biglietti si veda www.amicimusica.fi.it
Luca Summer

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