
Fedriga dice che non si aspettava un consenso così ampio. Io invece me lo aspettavo eccome. Finalmente vince ancora il merito. Con il 64,26 percento, oltre il doppio della coalizione di centro sinistra.
Ai ragazzi della nuova generazione, quella vera, ma forse ancor più dell’associazione pseudoambientalista dei verniciatori folli, anche se temo senza il risultato sperato, dovremmo proporre questi i giovani da emulare.
42anni di competenza, esperienza, moderazione e classe.
Iscritto alla Lega da quando aveva 15 anni era stato eletto alla Camera nel 2008 e rimasto a Montecitorio fino al 2018 quando diventa governatore della Regione. Ma nello stesso anno era stato rieletto a Montecitorio. Poi indicato come governatore alle imminenti elezioni nella coalizione di centrodestra alle regionali in FVG. Viene eletto con il 57 percento. Nel 2021 Presidente della Conferenza dei Presidenti di regione. Succedendo a Bonaccini.
Non si può dire che è carente di candidature e successive vittorie elettorali.
Un aneddoto racconta che nell’ottobre del 2015 era stato sospeso per 15 giorni per continue intemperanze e battibecchi con l’allora presidente della Camera Laura Boldrini. Per la prima volta un presidente di gruppo veniva sanzionato. Nella storia parlamentare.
All’epoca la Boldrini era spesso in tv, nei vari talk. Oggi si vede poco, forse per la sua malattia per la quale, nonostante le sue continue fomentazioni di odio, ci dispiace, umanamente.
Ma non si può mai avere pace e ora è stata sostituita da vari personaggi insultanti. Fra cui De Benedetti, prima tessera piddina. Uomo obbrobrioso che odia gli italiani e li offende come cittadini che hanno espresso democraticamente il loro voto.
“Meloni fenomeno da baraccone”. Questo il complimento diretto al Presidente del Consiglio italiano da parte di uno svizzero svitato. De Benedetti a Schlein: “Ci liberi da questa destra di incompetenti”.
“Giorgia Meloni dimostra demenza, perché è contro l’interesse suo e del nostro Paese”. Altra perla dell’editore di “Domani” nel corso del festival del quotidiano a Modena, in un dibattito con la leader Pd Elly Schlein che sghignazzava come una pazzerella ascoltando e condividendo il pensiero del suo concittadino.
Al contrario, la nuora dello svizzero , Paola Ferrari si dissocia dagli insulti e prende le distanze da quanto detto dal nonno dei suoi figli. “Parole gravi che mi hanno profondamente turbato, dette nei confronti del Presidente del Consiglio e in modo particolare, ma non solo, di una donna”
Dimostrando grande onestà intellettuale e anche coraggio.
“Un ex cittadino italiano, oggi svizzero certamente per nobili motivi, ha insultato il Presidente del Consiglio con i seguenti epiteti: figurina, fenomeno da baraccone e demente. Per lui, se non riesci a farti prestare, senza garanzie, almeno 1 miliardo da MPS, non vali nulla”, scrive su Twitter il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ma, per non farci mancare nulla, ecco il soccorso rosso. a difesa dello svizzero che ha insultato il Presidente in modo abominevole. Una sconosciuta sedicente professoressa, certa Bompiani , che imperversa nei talk come, una volta, Boldrini, seminando odio e rancore specie nei confronti del Presidente del Consiglio che appella “La Signora Meloni”, non riconoscendola evidentemente come Capo del Governo. Supponente e antipatica quanto mai, tutti dicono stupidaggini, salvo lei.
Come quando sostiene che il De Benedetti non ha detto che il Presidente è demente ma semplicemente dimostra demenza. Ah, ecco.
“La situazione per la Guardia Costiera sarà insostenibile perché non essendoci le Ong, dovranno fare tutto da soli. Gli scafisti sono dei poveri cristi” ebbe a dire dopo il disastro di Cutro.
Poveri cristi e non delinquenti? Allora questa è proprio una mentecatta qualsiasi.
Qualcuno si meraviglia solo che si continui ad invitare simili squallidi personaggi.
Ma in fondo questa signora se la conosci la eviti. Male fa invece +Europa a farsi rappresentare da lei. Ma evidentemente non hanno altro di meglio
La Russa ha espresso un pensiero in modo assolutamente inappropriato, come seconda carica dello Stato. Ma perché qualcuno deve arrogarsi il diritto di attaccare volgarmente e insultare Giorgia Meloni in modo così pesante?
Carla Ceretelli

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