Ragazzi, dai che diventiamo tutti ricchi!
Annotiamo i numeri, togliamo le virgole, arrotondiamo alla cifra superiore, facciamo la media ponderale per categoria e andiamo al banco del lotto più vicino a giocare per la cinquina secca su tutte le ruote.
Tanto sono numeri sparati a mitraglia, come quelli elargiti dai tanti imbonitori televisivi, ai disperati di turno, che bruciano fior di euro nell’illusione di arricchirsi con il lotto.
Fassino: fogliettino invisibile steso sul piano scrivania, manina sinistra scarna tesa ortogonalmente per evitare che l’avversario sbirci, penna impugnata sulla destra a mo’ di punteruolo, pronta a colpire l’avversario copione. Prima elementare.
Berlusconi: sequele di numeri cadenzati da una memoria a 560 RAM e un “vogliamo mettere in dubbio le statistiche Istat?” – frase fatta sempre pronta ad ogni obiezione.
Per favore controllare che il disco fisso non sia intaccato da virus.
Rutelli: note numerologiche appaiono da ogni tasca come il mago Silvan.
Sembra sia spuntato persino un coniglio e due Palombelli.
Bertinotti: bigliettini estratti da bambini bendati dai marsupi dell’eschimo. Speriamo che dal ’68 ad oggi sia stato portato almeno un paio di volte al lavasecco.
Più trevirgolacinquantaduepercento, meno zerovirgola..dai!
Nessuno che si spinga sino ad un bel sessantanove per farci almeno divertire.
E pensate ai politici prima dell’invenzione dei numeri: grandi incontri con il pallottoliere e se finiva in rissa, palline sparate nell’occhio dell’avversario con la cerbottana.
Alla fine tutti accecati esattamente come i nostri attuali politici.
Ragazzi, ma qui diamo i numeri sul serio!
Dov’è finito l’uomo?
Qui si parla di tutto tranne che dell’uomo, del suo benessere, della sua serenità, del suo progresso civico e sociale.
Roba da ragionieri, con tutto il rispetto per la categoria. Ad un politico si chiede di più di una declamazione di tabelline, si richiedono idee ed iniziative a favore della riscossa del genere umano sui meri numeri economici e sull’asservimento agli stessi.
Macché!
Se un numero non va, anziché andare al cuore del problema, si taglia.
Tagliare le spese per la scuola, le spese per i trasporti, le spese per la sanità, segare quelle per la pensione: boscaioli.
Avessi mai sentito uno di questi presbiti parlare, per esempio, delle spese di gestione dell’Inps!
Ora vorreste una mia risposta. No cari amici, la lascio in sospensivo..vado a lavorare, esattamente come dovrebbero fare i signori di cui sopra: tutti in miniera.
Fiorenzo Da Ros

Questa sera c’è l’estrazione del lotto, faccio 4 conti e poi gioco quanto ne esce. Ciao
Questa sera c’è l’estrazione del lotto, faccio 4 conti e poi gioco quanto ne esce. Ciao
Arguto e brillante come sempre.