C’è un ché di farsa e un ché di tragedia negli ultimi atti politici. Ma attenzione: la campanella della ricreazione finita è suonata da un pezzo. Tutti in aula a fare il proprio dovere: contestatori e contestati, sistemici e anti sistema, bersaniani e renziani, alfaniani e larussiani, civici e meno civici. Politici vecchi o nuovi? Il problema non è la cronologia di una iscrizione ma la verità di una idea.


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