• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Gigino Di Maio e Matteo II litigano?

Forse lo stellone italiano farà sì che per le elezioni europee le due formazioni populiste si dividano e andremo incontro a scenari nuovi, sempre pericolosi, ma legati a logiche politiche più comprensibili.

di Giacomo Properzj | 2 Settembre 2018

Si apprende dai mezzi di informazione, in modo contraddittorio e confuso come al solito, che la bella amicizia tra Gigino Di Maio e Matteo II potrebbe finire. Noi eravamo convinti che prima di litigare avrebbero occupato, uno a uno, tutti i posti di potere disponibili e soprattutto avrebbero distrutto e messo in bancarotta l’Italia come era nei loro obiettivi non dichiarati e, probabilmente, nemmeno percepiti.

Forse lo stellone italiano farà sì che per le elezioni europee le due formazioni populiste si dividano e andremo incontro a scenari nuovi, sempre pericolosi, ma legati a logiche politiche più comprensibili.

Per esempio una gran parte del Pd, contrastata dagli amici di Renzi, si dichiara disponibile ad appoggiare, non si sa se dall’esterno o dall’interno con tecnici di fiducia, un governo di 5Stelle e attacca fortemente la componente salviniana della maggioranza insieme con il direttore del Fatto sostenitore a pieni polmoni dell’operazione. Mercoledì, in occasione dell’incontro tra Salvini e Orban a Milano, si sono notate in testa ai dimostranti vecchie figure della sinistra come la signora Boldrini e altri che hanno iniziato nei confronti del ministro degli interni un’azione politica di piazza simile a quella che per anni gioiosamente avevano fatto contro Berlusconi: queste festose operazioni hanno quasi sempre portato voti a chi le subiva così come l’avviso di garanzia da cui Salvini è stato recentemente colpito.

Di converso questi gai cortei urlanti e popolati di medio ceto esaltano il soggetto passivo contro cui sono destinati: risultato che Salvini è incoraggiato dai sondaggi a rompere tutto e a candidarsi direttamente alla presidenza del consiglio oltre che, come sta facendo, a collegarsi con i leaders populisti dell’Europa e cercare di mandare a gambe per aria non solo il nostro Paese ma anche l’Europa tutta.

Si dice, sempre in questi media molto informati, che i 5Stelle si dividerebbero e si presenta già il capo di questa frazione di sinistra nella persona del presidente della camera (per non urtare il senso comune del pudore ci asteniamo dal dare un nome ai suoi seguaci). La confusione è già grande adesso, all’inizio dell’autunno, ma aumenterà notevolmente nel corso dei prossimi mesi.

Peraltro gli incontri internazionali di Salvini chiariscono i termini della prossima battaglia politica elettorale che sarà incentrata sul problema Europa. Infatti aldilà delle ipocrisie “Anche noi vogliamo un’Europa ma diversa” lo schieramento antieuropeista si manifesterà con tutte le sue contraddizioni e i Paesi dell’est Europa, oggi così rigidi contro ogni ipotesi di immigrazione, avranno la schiena bagnata dal sudore freddo per la paura di Putin che ha un disegno ben preciso consistente nel recupero di tutto quello che è stato l’impero sovietico.

Dall’altra parte si potrà sperare che, prescindendo dai cacciatori di poltrone, il fronte europeista si consolidi intorno alle istituzioni già esistenti che spesso hanno lavorato bene. Questi sono problemi che non rilevano la nostra generazione ma neanche quella di mezzo. Rilevano le generazioni più giovani per non dire i millennials che si muovono in Europa senza più percepire differenze di stato e di nazionalità e hanno dell’Europa una automatica visione unitaria come del resto, a loro modo, l’hanno anche gli immigrati africani. C’è dunque una piccola percentuale di speranza in tutto questo? No di certo.

Giacomo Properzj

 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, battaglia, berlusconi, elezioni, europa, giovani, governo, immigrazione, informazione, italia, milano, pd, presidente della camera, presidenza del consiglio, putin, renzi, speranza

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti