Parla oggi, straparla domani, s’è fatto la fama di uomo del fare. Che poi il suo fare sia giusto o sbagliato non saremo noi a dirlo.
Giggi er bullo s’è stancato di essere la storica macchietta inventata da Ettore Petrolini. Il suo abito gli sta stretto e ha pensato bene di diventare carne e ossa. E sale sempre più su: presidente di provincia, sindaco e ora nientemeno che presidente del Consiglio. Intelligente com’è, l’uomo non va preso sotto gamba. Sarà anche vero, come insinuano gli avversari, che è assistito dal fattore c. C come culo. Ma senza dubbio ci mette del suo. Carduccianamente parla, parla e ha molte altre virtù. E parla oggi, straparla domani, s’è fatto la fama di uomo del fare. Che poi il suo fare sia giusto o sbagliato non saremo noi a dirlo. Ai posteri l’ardua sentenza.
Fatto sta che all’istinto non si comanda. Così a giorni alterni, come Zorro, Giggi er bullo lascia il segno. Dice: se mi salta il picchio, “chiudo il Senato e ne faccio un museo”. Poi ha smentito. Ma, si sa, la smentita è una notizia data due volte. Dice: se le cose non vanno per il verso giusto, sapete che faccio? “Convoco le due Camere”. E pazienza se i presidenti delle stesse avranno da ridire. Ma ecco un’altra smentita. Manco fosse Silvio Berlusconi in persona. Dice: voglio vedere “chi avrà il coraggio di promuovere i comitati per il no al referendum confermativo” di una riforma costituzionale che, a suo benevolo avviso, stupirà il mondo. Che ci volete fare, è fatto così. IL successo, si sa, può dare alla testa. Ma la colpa non è sua ma di chi comincia a dire che ce lo invidiano all’estero uno statista del suo stampo. Che ha la testa grossa così. Come si diceva ai bei tempi di Lui, caro lei. Manca solo che minacci di spezzare le reni alla Siria, alla Libia e all’universo mondo. O la va o la spacca.

Il paese è talmente autofago e satollo della propria mediocrità da essere disposto a fingere che un mediocre come Renzi siia qualcuno che farà qualcosa. Sarei più attento a riconoscergli intelligenza, ma intanto frequentiamo sempre più spesso il Bargello….
Che faccia sobbalzare la minoranza del suo partito interessa poco…del resto questa minoranza conservatrice ( specie dei privilegi ) potrebbe utilmente anche essere cancellata. Il problema vero è che il fare avanza a spizzichi e bocconi , dato che la dritta via smarrita è difficile da ritrovare ( anche se la serie di scandali dovrebbe insegnare qualcosa ) , e soprattutto quando c’ è chi inventa ad ogni incrocio cartelli stradali fasulli…
Parla tanto agisce poco, spesso in contraddizione con se stesso, a detta sua le sue riforme tutte stupiranno il mondo, bisognerebbe capire in che senso. Per ora di sicuro fa sobbalzare il suo partito ad ogni parola . La minoranza del PD si oppone ma poi vota a favore, insomma pare che circolino idee piuttosto confuse.