L’obiettivo è di creare un momento pubblico di ragionamento attorno alla levatura di Gianni De Michelis, fotografando i suoi innumerevoli volti da protagonista, come uomo di cultura, di Stato, di partito e fine intelligenza patrimonio del nostro Paese. Lo si ricorda per la scala mobile e per i trattati di Maastricht, da Ministro del Lavoro e poi da Ministro degli Esteri, ma in realtà la sua impronta poliedrica racconta ulteriori numerosi successi. Sarà un’iniziativa focalizzata attorno alle visioni, alle intuizioni ed al temperamento progettuale di De Michelis, che merita di essere recuperato, riconosciuto e declinato al futuro.
In un periodo in cui si avverte con maggiore solidità l’impoverimento della classe politica, ricordare Gianni De Michelis significa anche fermarci e riflettere attorno alla necessità di ripristinare il primato delle competenze come elemento di selezione della classe dirigente di governo, ed il primato dei valori se pensiamo al suo autentico riformismo socialista che ne è stata bussola per un’intera vita.


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