Con generosità e coraggio si è sempre battuto per un sogno. Un sogno che con lui ho avuto il piacere e l’onore di condividere. Il sogno di un’Italia più libera e liberale. E’ sotto la sua guida, le sue sollecitazioni e suggerimenti se ho incominciato ad impegnarmi nel PLI. La sua conoscenza mi ha arricchito. In nome dell’integrità non è mai sceso a compromessi. Il suo unico difetto, se di difetto si può parlare, la schiettezza, l’animosità, che altro non erano il riflesso della sua lealtà. Che riversava, senza timore in impari campagne elettorali. Ed in una politica dominata da ipocriti, vigliacchi, opportunisti che si coprono dietro un dito, questo sì che era un difetto. Un difetto che si paga con l’esclusione e la marginalità. Ma Gherardo lo aveva messo in conto. Non gli interessava. A lui interessava solo essere fedele ai valori che hanno guidato le scelte della sua vita. E l’ostinato attaccamento al Partito liberale italiano sta a testimoniarlo.
Laureato in Fisica è stato segretario provinciale fiorentino del PLI (2010-12). Socio del Circolo Culturale Piero Gobetti di Firenze fa parte del Comitato Fiorentino per il Risorgimento
Interazioni del lettore
Commenti
F. - Vicenza
Grazie per il tuo ricordo di Gherardo, persona che non ho avuto la fortuna di conoscere, ma che sento già di apprezzare. Di quanti si può dire “coraggioso” oggi? Quanti ci mettono la faccia in ciò che credono, se per questo devono perderci qualcosa? Ce ne sono sì, ma non fanno notizia. Quindi ancora grazie.
Grazie per il tuo ricordo di Gherardo, persona che non ho avuto la fortuna di conoscere, ma che sento già di apprezzare. Di quanti si può dire “coraggioso” oggi? Quanti ci mettono la faccia in ciò che credono, se per questo devono perderci qualcosa? Ce ne sono sì, ma non fanno notizia. Quindi ancora grazie.