FIRENZE 07.02.06 (f.p.) La geotermia Toscana al centro dell’incontro tenuto dal presidente del Gruppo Ds del Consiglio regionale Paolo Cocchi e del consigliere regionale Virgilio Simonti con i sindaci dei comuni dell’area geotermica, con l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pisa, Walter Picchi, e con il presidente della Comunità montana Alta Val di Cecina, Francesco Gherardini.
«Oggi lo sfruttamento della geotermia – ha subito sottolineato il consigliere Simonti – è gestito dall’Enel. La Toscana è interessata ad un ulteriore sviluppo dell’attività perché significherebbe incremento dell’uso di una fonte energetica rinnovabile per la produzione di energia elettrica. Non v’è dubbio che questo sviluppo deve avvenire in totale compatibilità non solo con la sostenibilità ambientale, ma anche con quella sociale ed economica dell’area interessata. Si pone, allora, la necessità di vedere che proporzione c’è fra la ricchezza creata da questa attività e la sua ricaduta sul territorio».
«Non possiamo dimenticare – ha continuato Virgilio Simonti – che nell’arco di pochi anni gli addetti occupati nel settore da 1600 sono scesi a mille. E questi sono numeri, dati, realtà che mi fanno pensare che ci sia in atto anche un’emergenza di tipo sociale che tutte le parti in causa dovranno seriamente affrontare e risolvere».
«É necessario ideare, intorno a questo sviluppo – ha concluso il consigliere regionale diessino Virgilio Simonti – un nuovo quadro ed una nuova cornice. Si ritiene opportuno approntare al più presto un tavolo di confronto e di indirizzo coinvolgendo i soggetti istituzionali, Enel in testa. Sarà compito della Giunta regionale presentare un testo di legge in materia geotermica che persegua lo sviluppo dell’attività attraverso un piano industriale concertato e condiviso da tutte le parti in causa».
Ufficio Stampa DS

Lascia un commento