• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Genesi e sviluppi del cambiamento politico in atto

di Angelo Giubileo | 21 Ottobre 2013

Viviamo in una fase di transizione, di un vero e proprio tentativo ancora non compiuto di passaggio del potere dall’elite uscita indenne dal crollo della Prima Repubblica all’elite che aspira ed intende ora subentrare.

A chi giova ora muovere le acque?

400px-Parlamento_Italiano_Giuramento_di_Giovanni_LeoneparlamPierluigi Battista l’ha scritto in maniera esplicita, facendo, come volgarmente si potrebbe anche dire, i nomi; che sono quelli di Berlusconi da una parte ed Epifani e Fassina dall’altra. In particolare, l’editorialista del Corriere della sera scrive: “Si chiama anche fuoco amico: l’assoluta indifferenza alle conseguenze internazionali dei propri atti, l’assoluta mancanza di ogni senso dell’opportunità, del realismo, della prudenza, della responsabilità nazionale … Destra e sinistra non sembrano muoversi su piani diversi: ad ambedue sembrano stare più a cuore le ragioni di partito che quelle del governo e dell’immagine internazionale dell’Italia”.

Ho già scritto, più di recente, che siamo di fronte ad una vera e propria svolta di regime. Qualcuno mi ha accusato di avere esagerato con le parole; che il termine regime è piuttosto legato al dominio di governi di tipo dittatoriale, talis qualis (masch.) non può giudicarsi alcuno (masch.) dei governi nazionali che hanno esercitato il potere da quasi venti anni nel nostro paese. Sul punto, mi corre quindi l’obbligo di meglio precisare, specificando che il termine è stato da me usato in un’accezione più generale, che fa riferimento ad una realtà in cui il potere di governo è stato comunque esercitato, direi anche necessariamente, attraverso un sistema di controllo sociale sulla popolazione.

Oggi, e pertanto lo ribadisco, viviamo in una fase di transizione, di un vero e proprio tentativo ancora non compiuto di passaggio del potere dall’elite uscita indenne dal crollo della Prima Repubblica all’elite che aspira ed intende ora subentrare. Si tratta di una fase di transizione, che – com’è del tutto evidente, per ragioni che la storia ripetutamente insegna – richiederebbe preferibilmente anche una svolta di ordine costituzionale.

Nell’attesa o nella speranza che un ennesimo tentativo possa realizzarsi – ricordiamo brevemente dai tempi della Bicamerale berlusconian-dalemiana– in linea con le nuove esigenze tecnologiche manifestatesi nell’ambito dei processi di globalizzazione ancora in atto; lo scontro tra opposti schieramenti governativi è uscito dalle Aule istituzionali di rappresentanza del popolo e si è trasferito a livello, e ancor più di recente finanche all’interno, dei partiti stessi di rappresentanza di interessi di parte o schieramento. In questi ultimi anni, inoltre, trattandosi piuttosto di interessi non tanto dei cittadini quanto degli stessi rappresentanti, non più democraticamente eletti, bensì cooptati dall’elite al potere mediante strumenti quali porcellum et similia.

Nel nostro paese, l’uscita dal fascismo ha richiesto l’aiuto necessario delle truppe alleate prima, s’intende durante la guerra, ed il finanziamento altrettanto necessario della ricostruzione poi, in particolare con il Piano Marshall ad opera degli Stati Uniti (1948-1952). Ma, tra questi due avvenimenti, nella fase politica intermedia di transizione del potere dal vecchio al nuovo sistema (1946-1948), oltre alla sconfitta elettorale della Sinistra nelle elezioni del 1948 – condizione indispensabile richiesta dagli USA (1947) per l’attuazione del Piano Marshall – il provvedimento più rilevante che il governo della nazione ritenne politicamente almeno opportuno adottare fu senz’altro quello dell’amnistia Togliatti (1946), allo scopo assolutamente prioritario di pacificare la nazione dopo alcuni anni di guerra civile.

La storia non sempre si ripete. Ma, come gli stessi storici insegnano, in ogni caso essa affonda le proprie radici negli eventi che sempre la precedono.

Pertanto, concluderò con due semplici annotazioni. La prima, ribadendo che una svolta di regime è già nell’ordine e nella natura delle cose, così come appaiono ormai manifeste. La seconda, auspicando che si faccia bene attenzione a tutti coloro che – nel corso dell’ultimo ventennio circa, ciascuno per proprio conto e anche del partito piuttosto che del paese, nelle sedi locali e territoriali di riferimento – hanno esercitato il potere in condizioni e situazioni politiche tali da scongiurarne non solo l’odierna ma anche e soprattutto ogni immediata e futura rappresentanza nelle istituzioni sia locali che nazionali. Sarebbe perfino superfluo aggiungere che a tali auspici devono comunque seguire i fatti!

Pubblicato in : Editoriale, Metamorfosi

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti