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Genesi e ascesa di un movimento

di Bepi La Medica | 29 Luglio 2013

AA.VV. “CICLONE GRILLO” Corriere della Sera, Milano 2013

Il risultato ottenuto dal movimento di Beppe Grillo è diretta conseguenza degli errori commessi dalla classe politica: ossia il M5S non ha causato la crisi del regime, è conseguenza della crisi.

ciclonegrilloL’italiano medio ha radicato nel suo animo il distacco dalla politica e dai suoi rappresentanti ed è una sua caratteristica costante. Basta andare con la memoria ai primi anni di questa repubblica postfascista e al movimento dell’”UOMO QUALUNQUE” del commediografo Guglielmo Giannini. Quel movimento populista fu la conseguenza degli errori commessi dalla classe politica antifascista e Guglielmo Giannini seppe dare voce a quel disprezzo per la politica e per gli uomini politici. Alcuni ritengono il movimento di Gugliemo Giannini il prototipo del populismo, ossia di quella particolare visione politica secondo la quale i politici sono avidi e corrotti, mentre il popolo (oggi denominato “società civile”) è onesto e laborioso. Il movimento dell’”UOMO QUALUNQUE” ebbe un ruolo centrale nella storia della nostra repubblica in quanto con il suo anticomunismo contribuì nel maggio del 1947 all’allontanamento del Pci dal governo, segnando in modo significativo la storia politica del nostro paese.

In questo instant book uscito all’indomani delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio Aldo Grasso, critico televisivo afferma “Beppe Grillo è il vero, inaspettato vincitore dell’ultima tornata elettorale. Ha vinto con un’inconsueta strategia comunicativa che prevedeva il massimo di mobilitazione sia sulla Rete che nelle piazze italiane (il virtuale e il reale a braccetto) e un divieto di partecipazione ai tradizionali talk di approfondimento…Grillo non andava in tv ma in tv c’era…L’esito delle votazioni dimostra che i grillini, altrimenti conosciuti come il partito del vaffa…rappresentano il vero terzo polo, soprattutto per l’elettorato più giovane. Grillo non ride più e non fa più ridere. Adesso fa sul serio.”

Alle elezioni politiche il Mo Vimento 5 stelle ottiene alla camera il 25,5 per cento dei voti: è per un soffio, il primo partito con oltre 8,6 milioni di voti.

Il risultato ottenuto dal movimento di Beppe Grillo è diretta conseguenza degli errori commessi dalla classe politica: ossia il M5S non ha causato la crisi del regime, è conseguenza della crisi.

Così Sergio Rizzo descrive le cause del successo grillino: “Resistenza…Si può definire in un altro modo l’obiettivo perseguito dalla pressoché intera classe politica in questi anni? Resistenza al cambiamento. Resistenza alla legalità. Resistenza al buonsenso. Resistenza sempre e comunque fuori e dentro il parlamento, dove ogni riforma naufraga regolarmente. No all’abrogazione del bicameralismo perfetto, che paralizza le decisioni…No all’abolizione di una legge elettorale indecente che ha precipitato il Paese nel caos…I nostri partiti si sono presentati in questo modo alle elezioni …un suicidio di massa”

Sempre Sergio Rizzo constata: “negli undici anni fra il 2001 e il 2011, governati per nove undicesimi da Silvio Berlusconi e per i restanti due undicesimi da Romano Prodi, il Prodotto interno lordo pro capite dell’Italia è diminuito in termini reali del 3,8 per cento. Non c’è altro Paese dell’area euro che abbia fatto peggio. I tedeschi si sono arricchiti del 12,3 per cento. Francesi e spagnoli del 4,7. Perfino il Pil pro capite della Grecia è cresciuto dell’8 per cento. Gli unici a sprofondare siamo stati noi.”

Il movimento di Beppe Grillo è un fenomeno serio, anche se oggi non si riesce a prevedere che impatto potrà avere nella storia del nostro Paese. Nell’immediato ha impedito una maggioranza politica per governare l’Italia ed ha imposto la conferma di Napolitano a Presidente della Repubblica e la immobilista maggioranza parlamentare di larghe intese.

“Continuare a parlare di Beppe Grillo come fosse solo un comico che ha avuto la fortuna di incrociare un passaggio storico, però, non è solo scemenza.” – afferma Gian Antonio Stella – “E’ un errore grave, in politica. Sia chiaro, ognuno può pensare del leader genovese tutto il peggio possibile. Ci mancherebbe. Ma descriverlo ancora e sempre come un pazzo e strampalato demagogo caduto dallo Spazio come un meteorite significa non sapere niente della sua storia. Niente.”

Marco Imarisio descrivendo la galassia dei grillini afferma: “La grande invenzione di Grillo è stata quella di una comunità virtuale in grado di accogliere le istanze dei movimenti, di portarle avanti dove essi si erano fermati…a cominciare da quello del Settantasette…I militanti del M5S vengono dai margini della società e della politica. Vengono da movimenti ai quali nessuno, a sinistra, ha mai concesso davvero udienza…Bastava dar loro ascolto, senza volgere lo sguardo dall’altra parte”

Movimento del Settantasette, girotondini, popolo viola, No Tav sono tutti composti da persone che si ritengono di sinistra. Questo prova inequivocabilmente che il populismo non è prerogativa della destra ma è radicato anche nella sinistra. Si tratta di un ennesimo cascame del regime fascista? Ad avviso di chi scrive il populismo è il frutto dell’ignoranza del ruolo storico della democrazia rappresentativa, ossia della democrazia liberale. Di qui l’esaltazione, da parte del M5S, dei meet-up come fossero dei moderni soviet e della rete internet quale elemento modernizzatore quasi come l’elettrificazione lo era per Lenin.

Il populismo di ieri e di oggi è quanto di più distante da quello che può definirsi “alternativa ragionevole”. Avere questa consapevolezza, ritenere il populismo una malattia della degenerazione democratica significa già qualcosa: si può sperare di poter concepire qualcosa di buono se si è consapevoli cosa possa essere il peggio.

Indice: Sergio Rizzo TE LA DO IOLA CASTA – Gian Antonio Stella TUTTI SORDI – Emanuele Buzzi IN PRINCIPIO FU IL BLOG – Marco Imarisio LA GALASSIA DEI GRILLINI – Emanuele Buzzi LO STRATEGA – Aldo Grasso LA TV LOGORA CHI CI VA – Francesco Alberti UN ANNO A “STALINGRADO” – Monica Zicchiero STELLE ROSA – Gian Antonio Stella PAROLA DI BEPPE – Appendici: GRILLO GURO (Gian Antonio Stella) – CHI NON RUBA E’ UN CRETINO – LETTERA AGLI ITALIANI – IL PROGRAMMA DEL M5S – LE REGOLE DEI PARLAMENTARI A CINQUE STELLE – UNA CRONISTORIA

Pubblicato in : Invito alla lettura

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