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Generando sapere e avere si alterano gli equilibri di potere

Negli Stati cosiddetti “progrediti”, l’habitat naturale e giuridico modificato a casaccio da scienza, politica e mercato, finisce per modificare radicalmente i poteri degli Stati, delle istituzioni e di riflesso i comportamenti umani. 

di Franco Luceri | 24 Novembre 2023

Negli Stati cosiddetti “progrediti”, l’habitat naturale e giuridico modificato a casaccio da scienza, politica e mercato, finisce per modificare radicalmente i poteri degli Stati, delle istituzioni e di riflesso i comportamenti umani. 

Un esempio per tutti: oggi chi dichiara guerra non spara più contro l’esercito nemico ma contro le popolazioni inermi. E con la benedizione dei potenti del mondo massacra e sgozza a piacimento vecchi, giovani, bambini e neonati senza troppi distinguo.

Questo nuovo livello di ferocia animale dei potenti, (che fanno terrorismo e lo chiamano guerra) resi tali dalla potenza delle armi e dei mezzi culturali e finanziari, pensate davvero che sia ininfluente nei rapporti umani, familiari e di genere?

Per millenni, nella civiltà della forza muscolare, l’uomo non ha avuto difficoltà a prevalere alla donna.

Poi è arrivata la civiltà delle forze extramuscolari, e anche la donna priva di muscoli, ma con una laurea, un cospicuo conto in banca, o a bordo di un Caterpillar può spostare montagne a piacimento. 

Così l’uomo, “re della forza naturale“, in pochi decenti ha finito per perdere il “regno“. E tarda a rassegnarsi.

La sicurezza psicologica dell’uomo, giustificata più dalla sua muscolatura che dal suo cervello, si è squagliata come neve al sole e si è trasferita pari pari nella donna che ora impiegando “forza artificiale“, decisamente superiore ai muscoli del maschio, più virtuali che reali, ha un sacco di buone ragioni per sentirsi regina e guardare l’uomo come un suddito, o peggio un dipendente licenziabile per scarso rendimento.

Ma forse Dio ha commesso l’errore di risparmiare sul sale nella creazione dell’uomo e della donna. 

Di conseguenza la donna, forte della sua capacità millenaria di tollerare (per necessità e con pazienza infinita) il maschio, tutto muscoli e niente cervello, è diventata psicologicamente vincente, ma ahinoi, rimanendo fisicamente perdente. 

Mentre l’uomo, che grazie alla sua forza fisica e alla sua presunta potenza sessuale, sembrava psicologicamente una roccia, ora forte è rimasto solo fisicamente, negli attacchi incontrollabili di bestialità assassina.

La donna, sia pure timidamente e involontariamente, finisce per usare la sua “forza acquisita“: psicologica, culturale ed economica; ma se si scontra con la criminalità di qualche maschio acefalo che continua ad abusare della sua forza animale, ne esce perdente.

C’è solo da prendere atto con rassegnazione, che noi poveri umani restiamo tutti ignoranti anche con 1000 lauree. E tanto basta a renderci suicidi o omicidi: la donna perché usa maldestramente la sua superiorità psicologica; e l’uomo perché non sopporta di essere stato detronizzato del suo potere stramillenario di tiranno (di maschio con scarsi “attributi” nelle mutande e zero nel cervello) e finisce per fare della forza fisica un uso animale, criminale, folle, omicida.

Uno straccio di soluzione credo che passi dalla capacità di qualche illuminato intellettuale, di convincere gli umani (duri di comprendonio) che l’attuale habitat culturale, sociale, giuridico ed economico ha stravolto i rapporti di potere uomo-donna, fuori e dentro la famiglia, fino a rendere incompatibile ciò che per millenni è stato fisiologicamente, filosofiamente, socialmente, giuridicamente ed economicamente complementare.

La guerra dei generi non è dovuta alla carenza ma all’abbondanza di mezzi. Altrimenti l’umanità si sarebbe già estinta nel corso dei millenni quando la povertà si tagliava a fette. 

Infatti, il primato come numero di femminicidi sono le nazioni più ricche e progredite a soffiarlo all’Italia, che è penultima.

Insomma vediamo di convincerci che le prove di forza (psicologica o materiale) da chiunque provengano, sono segno inconfutabile di stupidità o di pazzia.

Nel corso dei millenni, almeno l’uomo con qualche neurone, aveva imparato a non abusare della sua forza fisica; ora tocca alla donna imparare a dosare la sua forza psicologica nei confronti del maschio, che psicologicamente forte, nei rapporti col cosiddetto “sesso debole”, non è mai stato e forse mai lo sarà.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: giovani, italia, mercato, mondo, soluzione, usa

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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